Alimentazione e salute

Felici senza glutine

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Autore: La nutrizionista Sabrina Severi

La celiachia colpisce 1 italiano su 100. L’unica cura per il soggetto celiaco è una dieta completamente priva di glutine.

 

Vivere felice senza glutine significa seguire una dieta senza glutine, in cui

 

- predominano i cibi naturalmente privi di glutine:
verdura, frutta, carne, uova, formaggi, legumi, riso, mais, grano saraceno, amaranto in chicchi, manioca, miglio in semi, quinoa in semi, sorgo in chicchi, prodotti dietetici senza glutine (per esempio un mix di farine, pane e sostituti del pane, dolci…)

 

- sono esclusi accuratamente i cereali e tutti i cibi contenente glutine:
grano, orzo, farro, grano khorasan (kamut), avena, segale, spelta, tricale, farine e semolati da cereali vietati, pane e pasta da cereali vietati, e tutti i cibi che possono contenere glutine.

 

Dopo la diagnosi di celiachia, occorre comprendere bene questa condizione e imparare a gestirla correttamente, in famiglia e fuori casa.
Un valido aiuto per i pazienti, oltre che dal proprio medico curante, è garantito dall’AIC, Associazione Italiana Celiachia, presente sul web e su tutto il territorio italiano con sezioni regionali. Grazie a un’intensa attività educativa e informativa, in collaborazione con esperti, enti e servizi sanitari, l’Associazione tutela la salute e i diritti di migliaia di persone affette da celiachia.

Felici senza glutine

La celiachia colpisce 1 italiano su 100. L’unica cura per il soggetto celiaco è una dieta completamente priva di glutine.

 

Vivere felice senza glutine significa seguire una dieta senza glutine, in cui

 

- predominano i cibi naturalmente privi di glutine:
verdura, frutta, carne, uova, formaggi, legumi, riso, mais, grano saraceno, amaranto in chicchi, manioca, miglio in semi, quinoa in semi, sorgo in chicchi, prodotti dietetici senza glutine (per esempio un mix di farine, pane e sostituti del pane, dolci…)

 

- sono esclusi accuratamente i cereali e tutti i cibi contenente glutine:
grano, orzo, farro, grano khorasan (kamut), avena, segale, spelta, tricale, farine e semolati da cereali vietati, pane e pasta da cereali vietati, e tutti i cibi che possono contenere glutine.

 

Dopo la diagnosi di celiachia, occorre comprendere bene questa condizione e imparare a gestirla correttamente, in famiglia e fuori casa.
Un valido aiuto per i pazienti, oltre che dal proprio medico curante, è garantito dall’AIC, Associazione Italiana Celiachia, presente sul web e su tutto il territorio italiano con sezioni regionali. Grazie a un’intensa attività educativa e informativa, in collaborazione con esperti, enti e servizi sanitari, l’Associazione tutela la salute e i diritti di migliaia di persone affette da celiachia.