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Conad e Bambino Gesù assieme per sostenere il progetto Un cuore nuovo

18/04/2013


 

Un nuovo appuntamento con la solidarietà rivolta all’infanzia e tanta voglia di fare
per sostenere l’ambizioso progetto di ricerca in ambito pediatrico Un cuore nuovo. Conad, Ospedale pediatrico Bambino Gesù e Nazionale italiana cantanti uniti per dare concretezza ad un nuovo modello terapeutico che prevede lo sviluppo e l’utilizzo di un innovativo cuore artificiale per il trattamento dello scompenso cardiaco terminale nei bambini in età pediatrica.
Il numero di cuori disponibili per il trapianto è insufficiente a coprire la richiesta – in Italia nascono ogni anno circa 4 mila bambini affetti da una malattia cardiaca congenita – per cui è indispensabile individuare e sviluppare nuove terapie per i piccoli pazienti.
Il progetto dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, da anni all’avanguardia nella ricerca scientifica e nella cura delle malattie cardiache, prevede la costituzione di un team interno al Dipartimento medico chirurgico di Cardiologia pediatrica che conduca una ricerca clinica della durata di tre anni sul cuore artificiale in versione pediatrica finalizzata a valutarne la funzionalità, l’applicabilità e le eventuali complicanze rispetto ai sistemi in uso. Questo cuore artificiale è una pompa alimentata da un cavo collegato a batterie esterne; inserita nel ventricolo sinistro, è in grado di spingere il sangue in tutto il corpo, in attesa di un trapianto d’organo. In alcuni casi selezionati potrà tuttavia rappresentare anche una soluzione definitiva.
Del progetto, interamente italiano, è parte integrante la sperimentazione della terapia rigenerativa del tessuto cardiaco. Alcune cellule staminali sono prelevate dal paziente al momento dell’impianto del cuore artificiale, vengono “espanse” e poi reintrodotte nel muscolo cardiaco perché possano generare nuovo tessuto miocardico con conseguente recupero della funzionalità del cuore.
Il progetto di ricerca del Dipartimento di Chirurgia pediatrica del Bambino Gesù consiste nel condurre una ricerca clinica della durata di tre anni sull’impiego del cuore artificiale e sull’utilizzo delle cellule staminali. Il valore ammonta a 550 mila euro e Conad sosterrà tale progetto con l’obiettivo di superare il valore di 600 mila euro raggiunto nel 2010-2011 con le iniziative per la Fondazione Veronesi e la Fondazione Rita Levi Montalcini.
La formula è ormai collaudata: prevede il coinvolgimento dei clienti attraverso il catalogo Immagina 2013- 2014 dedicato a 7 milioni di possessori di Carta Insieme, la carta di fedeltà del gruppo. Il meccanismo, ormai collaudato, è quello del collezionamento di punti ottenuti facendo la spesa, il cui controvalore in euro è raddoppiato da Conad. A ciò si aggiungeranno i proventi delle Partite del Cuore: da tempo Conad e Nazionale italiana cantanti promuovono assieme iniziative di solidarietà per sostenere la ricerca scientifica e numerosi progetti umanitari che hanno come destinatari soprattutto i bambini.
«Essere solidali con chi ha bisogno fa parte del nostro quotidiano e ogni volta cerchiamo di “osare” qualcosa in più», afferma il presidente di Conad Claudio Alibrandi. «La solidarietà è un valore che appartiene naturalmente a Conad e a tutte le persone che lavorano con noi. Un valore che i nostri clienti si sono abituati a riconoscere ed apprezzare: da anni, con la loro sensibilità e disponibilità, ci aiutano nei progetti che scegliamo e sosteniamo. Vorremmo un analogo impegno anche da parte delle istituzioni, affinché finanzino ricerche che sono un fiore all’occhiello per il Paese e limitando al tempo stesso la fuga di ricercatori all’estero, verso realtà più sensibili, con équipe ben strutturate e finanziate, sostenute da università e centri di ricerca di valore».
«Siamo grati alla Conad e alla Nazionale Italiana Cantanti per il loro impegno a favore di questo importante progetto di ricerca», sostiene il presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Giuseppe Profiti. «Il Dipartimento Medico Chirurgico di Cardiologia Pediatrica rappresenta una delle principali aree di eccellenza internazionale dell'Ospedale Bambino Gesù, grazie ad un modello assistenziale innovativo, caratterizzato dalla piena integrazione delle alte professionalità che in esso operano: cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti e personale infermieristico. In 30 anni di attività sono stati effettuati interventi su oltre 12.000 piccoli pazienti, di cui 234 trapianti di cuore e di cuore/polmone. Nel 2010 è stato realizzato il primo trapianto mondiale di cuore artificiale permanente su un paziente pediatrico. Negli ultimi tre anni, il Bambino Gesù ha coperto da solo quasi il 50% di impianti di cuori artificiali pediatrici in
Italia. Un primato che ci spinge a proseguire con responsabilità ed entusiasmo sulla strada della ricerca scientifica».
«L’insufficienza cardiaca è una malattia letale, disabilitante, in continuo aumento e con costi sociali elevati», sottolinea Antonio Amodeo, responsabile dell’Unità di Funzione Ecmo e Assistenza Meccanica Cardiorespiratoria. «E’ tra le principali cause di morte nei paesi industrializzati con una mortalità a cinque anni quasi del 50 per cento, superiore ai pazienti con tumore al colon o al seno. L’insufficienza cardiaca pediatrica è anch’essa in aumento in questi ultimi anni e vista la riduzione dei trapianti cardiaci e la difficoltà nel reperimento di “cuori pediatrici” si rendono necessarie nuove strategie terapeutiche. Le linee di
ricerca più innovative si indirizzano pertanto verso lo sviluppo di nuovi cuori artificiali miniaturizzati “pediatrici” e la terapia rigenerativa miocardica cellulare».