News 2012
Supermarca Conad cresce del 20 per cento rispetto al 2010
18/01/2012
2,2 miliardi di euro di fatturato, una quota del 24,5 per cento, un prodotto su tre leader nelle categorie in cui compete.
BOLOGNA, 18 GENNAIO 2012 – In un periodo in cui si sta facendo economia anche sui consumi alimentari e si abbandona la carne preferendo uova e legumi – vale a dire proteine a costo inferiore –, Conad si impegna a valorizzare e qualificare ulteriormente la marca commerciale sul piano dello sviluppo e della convenienza, scegliendo le attività che più creano distintività attraverso un lavoro importante nell’ambito dei prodotti freschi.
I consumatori riconoscono tale impegno con una fedeltà negli acquisti che ha portato il fatturato al consumo della private label a fine 2011 a 2,2 miliardi di euro con una crescita di circa il 20 per cento. La quota sul largo consumo confezionato è salita al 24,5 per cento, 7,2 punti percentuali superiore alla quota media Italia attestata al 17,3 per cento. Dal punto di vista delle merceologie, la crescita è stata generalizzata: in evidenza i comparti del fresco industriale, ma anche il toiletry e l’ingresso nelle principali categorie dell’extralimentare.
In cinque anni la quota di mercato della marca commerciale è passata dai 18,3 punti percentuali del 2007 ai 24,5 del 2011, crescendo molto più della media del mercato italiano, con una differenza in termini di quota rispetto al totale Italia di 7,2 punti percentuali.
Tutti i singoli brand registrano dati importanti: a fianco della strutturale crescita dei più
“tradizionali” prodotti a marchio Conad logo rosso (+18 per cento), le punte di eccellenza sono rappresentate da Sapori&Dintorni Conad, la linea dei 220 specialità alimentari della tradizione regionale italiana che è cresciuta del 25 per cento, e da Conad il Biologico, cresciuta del 48 per cento.
Tutti i brand Conad – Conad, Conad Percorso Qualità, Conad il biologico, Sapori&Dintorni
Conad, Conad Kids, Ac Alimentum Conad – si confermano una leva fondamentale per la
costruzione della fedeltà all’insegna: sono leader nel 37 per cento delle categorie in cui
competono – oltre un prodotto su tre è Conad –, percentuale che sale al 67 per cento se si considerano anche le seconde posizioni.
Risultati importanti, ancor più se si tiene conto che per Conad la marca commerciale è uno dei principali fattori per la crescita del fatturato.
I dati sono stati diffusi in occasione di Marca, la manifestazione dedicata alla marca commerciale in programma oggi e domani a Bologna.
La crescita della marca commerciale Conad è generalizzata in tutte le regioni italiane, in modo particolare nelle zone tradizionalmente meno inclini a tale consumo – come il Sud Italia – dove è stata addirittura superiore alla media.
L’eccellenza di tutti questi indicatori è da collegare ad un intenso piano di sviluppo che prevede la revisione annuale di circa un terzo dei prodotti in assortimento, ad un articolato piano di promozione e comunicazione e al ruolo dei soci imprenditori che gestiscono i punti di vendita e che, da sempre, sono un fattore strategico capace di differenziare e di valorizzare l’insegna Conad e la sua marca commerciale.
Sta crescendo la cultura della marca commerciale nel non food, uno dei fattori di sviluppo più importanti per il futuro. A regime Conad stima di avere tra i 1.000 e i 1.500 prodotti, fondamentali per avere un ruolo da protagonista in tutte le occasioni di acquisto dei clienti.
Crescita, innovazione, fidelizzazione sono i punti di eccellenza a cui Conad affida la notorietà della propria marca commerciale, una delle leve di posizionamento più differenzianti e qualificanti del successo di insegna. Duemila prodotti dal sapore italiano e una gamma di brand che racchiudono qualità e convenienza che soddisfano tre imperativi strategici: rafforzare la fedeltà all’insegna, massimizzando la relazione consumatore-insegna; soddisfare le esigenze dei clienti, declinando il posizionamento di qualità assimilabile a quella del leader, ma con una significativa convenienza; contribuire alla costruzione del margine di categoria, maggiore o uguale a quello medio di categoria, massimizzando la marginalità complessiva dei soci imprenditori.
La marca Conad ha un proprio patrimonio, la cui misura non è data solo dal fatturato bensì anche dal numero di famiglie di clienti fedeli passate, nel corso degli anni, dai 4,5 milioni del 2005 ai 6,5 milioni di febbraio 2011, grazie anche agli investimenti in televisione e ad un livello di notorietà che è cresciuto di tre punti percentuali rispetto al 2010.
“Nel 2012 continueremo a lavorare sulle singole marche commerciali con piani di marketing dedicati, attenzione agli aspetti di innovazione e manutenzione dello scaffale e soprattutto alla scelta delle meccaniche e delle categorie da mettere in promozione per assicurare convenienza ai consumatori, ma anche margini adeguati ai punti di vendita”, sottolinea il direttore marketing e private label Giuseppe Zuliani. “Valorizzeremo il ruolo chiave del prodotto a marchio nei freschi supportando le numerose novità in previsione: dall’ulteriore evoluzione del take away alla segmentazione del mercato delle carni e dell’ortofrutta. Un nuovo ambito di lavoro sarà quello dell’extralimentare, settore a cui ci siamo affacciati da poco e che vedrà l’ingresso del marchio Conad in altre nuove categorie".