Quando pianificate per un anno, piantate cereali.
Quando pianificate per dieci anni, piantate alberi.
Quando fate una pianificazione che deve durare una vita,
formate ed educate le persone.


Guan Zhong,
filosofo e politico cinese del VII secolo a.C.

 

Le tappe principali

Le capacità dei presidenti e dei soci fondatori di Conad Adriatico, la loro determinazione a promuovere e valorizzare il lavoro di squadra sono ancora oggi fondamentali  per guardare con ottimismo al futuro, educare i soci ai valori cooperativi e raggiungere il successo in un mercato pluralistico qual è quello della grande distribuzione, in cui il 45% del grocery è in mano ai gruppi internazionali.

Anni 2000

- Conad Adriatico entra nel mercato albanese (2006)

- Acquisizione del gruppo Despar e Coop Abruzzo

Anni 90

- Trasformazione di Conad Piceno in Conad Adriatico (1995)

Anni 80

- Trasferimento della sede a Monsampolo del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno (1984)

Anni 70

- La fusione tra Ariete, Gasb e Grap dà origine a Conad Piceno con sede a Moresco, in provincia di Ascoli Piceno   (1978)

- Grap - Gruppo alimentaristi piceni di Ascoli Piceno - (1973)

- Gasb - Gruppo alimentaristi sanbenedettese - di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno (1972)

- Ariete di Porto San Giorgio, in provincia di Ascoli Piceno (1972)

E' fondamentale il ruolo svolto da ognuna di queste cooperative nelle economie locali e nella società e dagli imprendotori che hanno saputo dare vita, partendo spesso dal nulla, ad aziende efficienti e competitive sul mercato interpretando un ruolo distintivo quanto esclusivo rispetto ad altri attori nel perseguire l'utile quale strumento di crescita e non come fine.

 

Quarant'anni di storia

Cosa significa oggi essere Conad Adriatico? Significa essere un team di migliaia di persone che si riconosce nel valore dell'imprenditorialità cooperativa associata per essere protagonista del mercato. Ma significa anche una cooperativa che mette al primo posto la persona rispetto al denaro e il lavoro rispetto al capitale. E, in quanto società cooperativa - ovvero impresa di soci, a scopo mutualistico, che trova ragione d'essere nel conseguimento di quei beni e servizi per i quali le si è dato vita -,adotta e rispetta principi di democrazia, equità, uguaglianza e trasparenza.

Le regole di comportamento che si è data  e che si impegna ad applicare costituiscono un punto di riferimento per tutti coloro che lavorano in Conad Adriatico e, in primo luogo, per chi è chiamato a gestire la cooperativa.

Conad Adriatico è, soprattutto, un team aperto: chiunque può chiedere di entrare a farvi parte a patto che ne condivida i principi mutualistici e sia in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi sociali.

L'innovazione e gli investimenti economici e in risorse umane sono un ponte gettato nel futuro, ma aumentando il presente con lo scambio di competenze e saper fare fra soci storici e nuovi. Perchè Conad Adriatico ha l'ambizione di crescere al passo con i tempi e lasciare alle generazioni future un'azienda che sappia coniugare le idee imprendotoriali di più persone: progetti, esperienze di lavoro e idee che si mettono in comune per alimentare il successo, l'efficienza e la credibilità di tutte le insegne.

 

Il governo dell'impresa

La storia e il successo di Conad Adriatico sono costruiti sulla partecipazione, uno strumento di grande importanza pe valorizzare le potenzialità delle persone al fine di renderle consapevoli di essere parte integrante di una cooperativa che nutre ambiziosi progetti di crescita e di sviluppo. Una cooperativa della quale i soci, imprenditori dettaglianti indipendenti associati, sono proprietari e, al tempo stesso, fruitori dei servizi messi a loro disposizione.

Il governo dell'impresa avviene attraverso le attività di due organi previsti dallo statuto:

- l'assemblea dei soci. La 38a edizione si è tenuta a Pescara e vi hanno partecipato 227 soci. Nell'occasione è stato organizzato un convegno su un tema importante quale I valori dell'etica sociale che ha visto la partecipazione dell'economista francese Jean - Paul Fitoussi, presidente dell'Osservatorio francese delle congiunture economiche (Ofce), membro del consiglio scientifico dell'istituto Francois Mitterand e docente di economia alla Luiss di Roma, Giuliano Poletti, presidente di Legacoop e Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico.

- Il consiglio di amministrazione. Lo scorso anno si è riunito 8 volte, con una partecipazione media dell'85 per cento degli associati. La composizione del consiglio testimonia l'impegno della cooperativa per un ricambio generazionale che passi attraverso la crescita di giovani soci e una solida formazione.

- Il collegio sindacale. Organo di vigilanza  sulla governance aziendale, nel 2010 si è riunito 5 volte (mentre la legge prevede 4 incontri annui). Conta 3 membri effettivi e 2 supplenti.