I soci

 

Il socio rappresenta la leadership culturale di ogni organizzazione di natura cooperativa. Una leadership che in Conad Adriatico trova ragioni e motivazione ben radicate in quanto nascono dalla passione per un mestiere che invoglia ad essere curiosi, a conoscere, capire, sperimentare...Ma che si riconosce soprattutto nella dedizione di coloro che decidono di associarsi.
Il valore della cooperativa dipende in larga misura dalle persone che la compongono, dalle figure e professionalità che negli anni sanno generare e alimentare profitto attraverso la comprensione e condivisione dei processi aziendali.

I soci in Conad Adriatico sono 289.
C'è tanto dietro questo numero: c'è la passione di chi crede in questo mestiere, generazione dopo generazione, la consapevolezza di essere un punto di riferimento importante in seno alla cooperativa, proprietario e fruitore, al contempo, dei servizi e delle potenzialità di crescita messi a sua disposizione. Il ruolo del socio - imprenditore impegnato nella gestione della rete di vendita e nella governance aziendale - è alla base dei buoni risultati raggiunti da Conad Adriatico nel corso degli anni. Accanto alle indubbie capacità di ogni socio nella gestione imprenditoriale della propria attività e nello sviluppo della cooperativa si affianca l'impegno formativo che ne qualifica ulteriormente la professinalità alimentando il senso di distintività che caratterizza le insegne e i punti vendita di Conad Adriatico in tutti i territori in cui opera.
Conad Adriatico è anche molto attenta a fare si che i soci si sentano parte di questa grande squadra di lavoro anche al di là delle occasioni di lavoro istituzionali.
Non sono mancate, anche nel 2010, le occasioni durante le quali i soci si sono incontrati per confrontarsi su argomenti di carattere socioeconomico. E' diventato ormai un classico il meeting d'autunno: con la collaborazione di prestigiosi relatori i soci si confrontano con il portato di realtà nazionali e internazionali.
Nel corso del 2010 l'incontro con il professore Giacomo Vaciago si è rivelato utile per avviare una riflessione sul tema dei possibili scenari a supporto della ripresa economica.
Un'ulteriore grande lezione è venuta da Jean Paul Fitoussi e di Pierluigi Celli all'assemblea di bilancio del 23 maggio. Responsabilità sociale di impresa, ruolo della cooperazione nello sviluppo di una economia sostenibile, risultati e valori da trasmettere alle future generazioni: questi gli spunti che hanno accompagnato i soci di Conad Adriatico nel corso del 2010 e che sono alla base di ogni idea e azione.
Un'occasione per formarsi e crescere, ascoltando una visione differente della società e che vedono possibile - come ha sottolineato lo stesso Fotoussi - misurare il benessere di una nazione oltre il semplice parametro del Pil attraverso la conquista di risultati concreti, quotidiani, che attengono anche alla qualità dei servizi erogati.

Le commissioni


Sono lo strumento con cui far vivere ai soci l'esperienza di "essere dentro" la cooperativa, partecipi del suo sviluppo e delle sue scelte strategiche.
E' in tale ambito che il socio acquisisce l'indispensabile consapevolezza di lavorare in un'azienda nella quale l'intuizione, l'idea, la capacità di concretizzarla sono un prezioso investimento per affermarsi nel mercato come azienda al passo coi tempi, che ispira fiducia, che sa anticipare le esigenze di un cliente sempre nuovo, che entra in un punto di vendita modificando il proprio comportamento in funzione dell'offerta merceologica e dei servizi che trova, che chiede di essere tutelato e informato e ai prodotti le più ampie garanzie di qualità, salubrità, convenienza e certezza sulla provenienza.
Sono 8 le commissioni attive: carni, fresco, generi vari, marketing, ortofrutta, pesce, pos, servizi. Nel 2010 ci sono stati 19 incontri.