Come leggere un'etichetta
La legge in vigore considera "etichettatura di un prodotto alimentare" tutte le informazioni, indicazioni, marchi, immagini e simboli presenti sull’incarto. Queste indicazioni hanno lo scopo di informare correttamente il consumatore. Ad esempio, non si possono presentare come "esclusive" caratteristiche che sono presenti in tutti i prodotti analoghi. Non si può presentare quindi come esclusivo il fatto che la pasta "x" sia fatta con sola semola di grano duro, perchè la legge prescrive che la pasta debba essere prodotta esclusivamente con grano duro, pertanto comunicare questa caratteristica è improprio e ingannevole per il consumatore.
1. Denominazione di vendita:
E' il nome consacrato da usi e consuetudini o la descrizione del prodotto alimentare.
Se necessario, contiene anche le informazioni sull'impiego del prodott, per specificarne l'effettiva natura e distinguerlo dai prodotti con i quali potrebbe essere confuso. Se il prodotto possiede un nome di fantasia, deve essere accompagnato da informazioni chiare per il consumatore che ne identifichino la natura specifica.
2. Istruzioni per l'uso:
Dove necessario, indicano l'utilizzo ottimale del prodotto.
3. Modalità di conservazione:
Leggi attentamente questa informazione, ti indicherà come conservare il prodotto per mantenerlo nelle condizioni ottimali di consumo.
4. Elenco degli ingredienti:
Esprime in modo decrescente, dal più presente al meno presente, gli ingredienti presenti nel prodotto.
Secondo recenti legislazioni i cosidetti "ingredienti composti" devono essere esplosi nei loro sottoingredienti (es. margarina: olio vegetale, acqua, sale, acido citrico). Inoltre gli alimenti che contengono un ingrediente caratterizzante, devono riportare la % dell'ingrediente stesso (es. brioche al cacao - cacao 25%).
Questa è un'informazione utile per i soggetti allergici!
5. Termine minimo di conservazione e data di scadenza:
Il TMC o Termine Minimo di Conservazione, indica il tempo entro il quale il prodotto mantiene inalterate le proprie caratteristiche organolettiche e solitamente fa riferimento a prodotti di lunga scadenza (pasta, dolciumi. pelati, ecc.); si esprime con "da consumarsi preferibilmente entro..." seguita dalla data oppure dalla indicazione del punto della confezione in cui essa figura. La Data di Scadenza è presente nel caso di prodotti molto deperibili dal punto di vista microbiologico e indica la data entro la quale il prodotto alimentare deve essere consumato; si esprime con "da consumarsi entro" seguita dalla data, oppure dalla indicazione del punto della confezione in cui essa figura.
6. Etichetta nutrizionale:
Riporta il valore energetico al contenuto di nutrienti (grassi, proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali). L'etichettatura nutrizionale è disciplinata in Italia dal DLgs 77/93, in recepimento della direttiva 90/496/CE. L'etichettatura nutrizionale è volontaria, ovvero è a discrezione dell'operatore.
Diventa invece obbligatoria quando il prodotto vanta particlari caratteristiche nutritive.
I valori dichiarati sono valori medi rilevatiin base:
a)alle analisi dell'alimento effettuate dal produttore;
b) al calcolo sui valori medi noti o effettivi degli ingredienti impiegati;
c) ai calcoli sui dati generalmente fissati e accettati;
7. Lotto:
E' un codice imposto dal produttore che serve a identificare prodotti aventi le stesse caratteristiche tecniche-merceologiche. Nel caso di contestazioni è questo il dato più importante da comunicare, oltre naturalmente al nome del prodotto e del produttore. Viene solitamente stampato vicino alla data di scadenza o termine minimo di conservazione.
8. Quantità:
La quantità deve essere espressa in unità di misure definite.
9. Sede dello stabilimento:
Conad da sempre, per trasparenza, riporta sui prodotti a proprio marchio anche il nome del produttore.