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05/11/2008 - L’ambiente non è una moda ma uno stile di vita

La partecipazione di Conad a Cooperambiente, nell’ambito di Ecomondo, non è stata la vetrina per guadagnare visibilità, bensì l’occasione per presentare eccellenze e soluzioni adottate dai soci in tema ambientale e energetico. Un impegno che fa ormai parte del nostro quotidiano.

BOLOGNA, 5 NOVEMBRE 2008 - Tra i temi sui quali Conad misura le proprie attività e il proprio impegno quotidiani rientrano con sempre maggior priorità l’ambiente e l’energia. La partecipazione di Conad con un proprio stand a Cooperambiente, iniziativa organizzata da Legambiente nell’ambito di Ecomondo – che si è svolta a Rimini dal 5 all’8 novembre scorsi – non ha fatto altro che sottolineare come produrre e consumare rispettando l’ambiente sia possibile, ma anche conveniente. Ecomondo è una delle fiere più importanti del settore ambiente ed energia: giunta alla sua dodicesima edizione, ha visto la partecipazione di oltre mille aziende, 64.858 visitatori (+12 per cento sul 2007) e una nutrita rappresentanza di esperti, istituzioni e media. In attesa di presentare in uno speciale del prossimo numero di Comma le iniziative messe in atto dai soci, l’amministratore delegato di Conad Camillo De Berardinis sottolinea: “Abbiamo creduto nell’importanza di questa nostra partecipazione, non tanto per guadagnarci una particolare visibilità in una kermesse tanto importante, quanto per presentare le eccellenze e le soluzioni adottate dai nostri soci in tema ambientale ed energetico”. “In Ecomondo abbiamo visto anche l’occasione per documentarci e confrontarci sulle novità e potenzialità che offre il settore dedicato a tecnologie e sistemi necessari per affrontare e contribuire a risolvere i problemi ambientali. Punteremo con sempre maggior convinzione a diffondere la cultura dell’ambiente quale risorsa sostenibile, solidale ed etica, prevedendo l‘adozione di modelli innovativi che possono fare la differenza tra l’essere semplicemente sensibili alle tematiche ambientali e il tradurre, invece, tale sensibilità nelle soluzioni più idonee a limitare l’uso spregiudicato dell’ambiente e delle sue sempre più limitate risorse. In che modo? Alimentando nei soci un senso di responsabilità che sia capace non solo di rendere i nuovi modelli di sviluppo un obiettivo appetibile da cogliere per migliorare le performance del punto di vendita, ma anche incentivando il singolo socio a valutare l’ambiente una risorsa da tutelare anziché da sfruttare”. D’altronde il modello imprenditoriale di Conad è legato in modo indissolubile al territorio, sia per essere depositario di valori che pongono al centro delle attività la persona, sia per poter contare su una rete commerciale dotata di infrastrutture diffuse fino nei più piccoli paesi. In un tale contesto, “dare impulso alla diffusione, prima, e al radicamento, poi, della cultura della responsabilità anche in un ambito più strettamente ambientale, non può che fare bene alla missione del nostro sistema”, conclude De Berardinis.
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