10 cose che devi sapere sul Carnevale di Venezia

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Autore BeneInsieme

È indubbiamente il Carnevale più famoso d'Italia, e insieme a quello di Rio si contende lo scettro di Carnevale più famoso del mondo. Parliamo del Carnevale di Venezia che tra storia e magia è in grado di trasportarci in un'altra epoca per qualche giorno all'anno. Ma siete proprio sicuri di sapere tutto sul Carnevale di Venezia. Vediamo insieme 10 curiosità da conoscere a proposito della manifestazione più colorata dell'anno. 

A Venezia mascherarsi era un must

Non parliamo solo di Carnevale, a Venezia amavano le maschere e mascherarsi. Gli piaceva così tanto che nel 1339 fu necessario introdurre una legge che vietava di andare in giro per la città di notte a volto coperto. Ma il costume continuò al punto che nel Seicento c'è un secondo intervento che proibisce a chi indossa una maschera di entrare in chiesa.

Il Carnevale non si ferma

Nella storia il Carnevale di Venezia non ha mai trovato ostacoli sulla sua strada, nemmeno davanti a eventi gravi o a lutti cittadini. Nel 1789 fu posticipata di una settimana la notizia della morte del Doge per non interrompere le feste. Il 2020 è stato il primo anno in cui il Carnevale è stato interrotto per un evento esterno.

Un Carnevale che ricomincia

Nella sua storia il Carnevale è stato abolito per anni a causa dell'invasione austriaca e francese e l'abolizione della Serenissima nel 1797. È ricominciato poi nel 1979 grazie all'attività di associazioni cittadine. 

Il medico della peste

Una delle maschere più inquietanti e antiche del Carnevale di Venezia è quella del medico della peste. Si riconosce subito: si tratta di una maschera nera con un naso simile a un becco allungato. Questa maschera fu inventata nel Seicento per entrare nei lazzaretti. 

La maschera della Moretta

Attenzione se avete un cuore tenero, potreste innamorarvi della maschera più intrigante del Carnevale di Venezia: la Moretta. Si tratta di una maschera di velluto nero e pizzi che veniva prodotta da far indossare alle donne che andavano in visita alle suore. Negli anni venne poi impreziosita e ornata da veli, velette e cappellini a falde. 

6 mesi di festa

Il vero Carnevale di Venezia a cui vorremmo tutti partecipare è quello che si teneva secoli fa. Pensate che nel Settecento la festa poteva durare addirittura 6 mesi. Iniziava quindi a ottobre per finire in concomitanza con la Quaresima. Una vita di maschere e divertimento. 

Una battaglia

Se fate una passeggiata sul ponte del rio di San Barnaba o su quello di Santa Fosca, a terra potrete scorgere una sagoma di un piede. Questa sagoma segnava il punto di inizio della battaglia di Carnevale che si svolgeva tra Castellani, operai dell'Arsenale, e Nicolotti, i pescatori. Una vera e propria lotta che spesso finiva nell'acqua dei canali.

I giovani nobili

Ma chi organizzava le mascherate una volta? L'organizzazione di questi eventi veniva affidata ai gruppi di giovani nobili che si distinguevano tra loro per il colore delle calze. I gruppi, proprio per questo motivo, venivano chiamati "compagnia della calza".

Tagliamo la testa al toro

Vi siete mai chiesti da dove venga questo detto? È collegato a doppio filo proprio al Carnevale veneziano. Durante il Giovedì grasso l'usanza era di giustiziare un torno di fronte al Palazzo Ducale. L'usanza era un ricordo della vittoria contro Ulrico del 1162. Oggi risparmiamo il bagno di sangue ma sfilano diversi carri a forma di toro per onorare la tradizione.

Il volo della Colombina

Nella metà del Cinquecento una giovane acrobata camminò con una corda sopra la folla in Piazza San Marco fino al balcone di Palazzo ducale per fare un dono al doge. Lo Svolo del Turco diventò un appuntamento fisso del martedì grasso, chiamato poi volo dell'angelo quando cominciarono a usare delle ali finte. Fu sostituito poi dal volo della Colombina di legno dopo un episodio spiacevole. Dal 2001 si è tornati all'angelo in carne e ossa.

 

 

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