48 ore in Sardegna

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Autore BeneInsieme

La Sardegna è senza dubbio famosa per le acque limpide e le bellissime spiagge della Costa Smeralda, ma i posti incantevoli in realtà sono sparsi per tutta l’isola. Ma a meno che non siate fan dei documentari, potreste non sapere che la Sardegna è uno dei posti più misteriosi della Terra. È uno dei siti archeologici più antichi d’Europa, datato addirittura 1900 anni prima della nascita di Cristo. Della civiltà nuragica si sa poco, ma esistono oltre 7.000 fortezze di pietra sull’isola, e diverse statue altissime che fanno pensare che qui ci sia stata la terra dei giganti.

Giorno 1 - mattina - Le rovine di Nora

Siamo nella capitale dell’isola, Cagliari, e partiamo dal porto dove si svolgono i mercati settimanali e si trovano degli incantevoli locali. Ci dirigiamo verso la cittadina di Pula, da qui un breve tratto in macchina vi porterà alle rovine romane e cartaginesi di Nora, di fronte al mare con mosaici, templi e bagni termali.

Dopo una mattinata di cultura tornate a Pula e mangiate una pizza sulla terrazza panoramica di S’Incontru.

Giorno 1 - pomeriggio - La storia di Cagliari

Dopo pranzo si ritorna a Cagliari per esplorare i suoi palazzi color biscotto e l’impressionante museo archeologico. Non perdetevi l’esercito di pietra sardo: le sculture qui sono più vecchie di 500 anni rispetto all’esercito di terracotta cinese. Fate un giretto al mercato di San Benedetto che si svolge ogni domenica del mese, dove troverete artigianato locale. Per un drink fermatevi al Rafè, che vende anche squisite ceramiche del posto. Poi fate un giretto a Molentargius, un parco regionale dove 10.000 dei suoi abitanti sono fenicotteri.

Giorno 1 - in serata - Una passeggiata al tramonto

Fate due passi nel centro storico di Cagliari per ammirare la Torre dell’Elefante. E fermatevi nei dintorni al Caffè Librarium Nostrum con una bella vista sulla torre per cenare con le luci del tramonto sul porto.

Giorno 2 - mattina - La spagnola Alghero

Sulla costa nord ovest si trova Alghero, ed è delizioso perdersi tra le sue strade. Conquistata in passato dai catalani, molti dei suoi abitanti parlano ancora l’Algherese, una variante proprio della lingua catalana. Qui il centro città è ancora conosciuto come Barcelonetta. Ci sono molti negozi nel centro storico e un delizioso porticciolo dove si trovano le barche che portano a Capo Caccia e alla Grotta di Nettuno. In alternativa potete fare un giro a Anghelu Ruju dove si trova una collezione di tombe pre nuragiche. Qui il cibo a qualcosa di spagnolo e potrete trovare la paella in molti menù. A Les Arenes potete mangiare il porceddu su prenotazione.

Giorno 2 - pomeriggio - Un giro a Nuoro

In auto potete arrivare a Nuoro in meno di due ore. È la città che ha dato i natali a Grazia Deledda, vincitrice del premio Noble per la letteratura. Potete visitare la sua casa, oppure dirigervi al museo del costume dove si può ripercorrere la storia della particolare cultura isolana. Da qui potete raggiungere la Costa Smeralda fermandovi a Olbia per un giro al Museo Archeologico, che ha la forma di una nave di fronte al porto. Qui trovate importanti relitti di epoca romana. A Porto Cervo visitate la chiesa di Stella Maris, costruita dall’Aga Khan.

Giorno 2 - in serata - La vita notturna di Porto Cervo

Quando il sole comincia a calare il posto dove andare è la piazzetta di Porto Cervo per bere un cocktail (costoso) e assorbire tutta l’atmosfera del posto. Se invece preferite un’esperienza sarda più autentica provate l’Agriturismo Le Colti a Cannigione. Ricordatevi di lasciare spazio per il dessert, perché qui le seadas sono fantastiche.

 

 

 

 

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