Aquileia, la città museo

Autore Bene Insieme

Aquileia è una città museo che va scoperta, un grande bacino culturale che dista solo 12 chilometri da Udine. Fondata dai Romani nel 181 a.C., fu un avamposto militare fondamentale per le conquiste verso le Alpi orientali. Poi crebbe, velocemente, tanto da ospitare ben 1.000.000 di persone nel periodo augusteo, diventando una città molto fiorente. Ricchezza che potrete percepire ancora oggi visitando la sua area archeologica, uno dei siti più importanti al mondo che l’Unesco ha inserito nel Patrimonio dell’Umanità dal 1998. Il favoloso patrimonio degli scavi comprende il Foro romano, i mercati tardo antichi, la necropoli, il porto fluviale ed i resti di domus, con i preziosi pavimenti musivi. Non mancate una visita al Museo Archeologico Nazionale, situato nell’ottocentesca villa Cassis Faraone, che accoglie anche collezioni storiche donate o acquistate dalle più illustri famiglie della città; ceramiche, gemme, metalli, vetri, statue e oggetti di ornamento costituiscono solo una parte di quanto custodito nel complesso museale che ospita anche l’imbarcazione rinvenuta a Monfalcone nell’area Lacus Timavi. Non tutto è stato ancora portato alla luce nonostante le vestigia romane già scoperte siano delle più svariate tipologie. Ecco perché ad Aquileia si continua a scavare con la convinzione che molti tesori siano ancora nascosti.  La cultura e l’architettura cristiana hanno qui uno dei suoi più grandiosi monumenti: la Basilica Patriarcale, dalla facciata romanico-gotica e collegata da un portico alla chiesa dei Pagani, risalente al IX secolo. Il maestoso Campanile della Basilica, costruito verso l'anno Mille come torre di vedetta, dall'alto dei suoi 73 metri, non solo crea uno scenario solenne, ma offre anche la possibilità di godere di una vista mozzafiato. L’interno della basilica è a tre navate: osservate l’incantevole pavimento a mosaico del IV secolo a cui fa da contrappunto il soffitto ligneo del 1526 e affreschi di varie epoche. La Basilica è un “libro” di pietra tutto da leggere: “sfogliatela” con calma, godetevi le “illustrazioni”, magari anche con una buona guida. Non dimenticate neppure la Cripta che risale al IX secolo e conserva uno straordinario ciclo di affreschi in stile veneto bizantino.

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