Birra: calorie, ingredienti e proprietà nutrizionali

Birra: calorie, ingredienti e proprietà nutrizionali

Autore nutrizionista Costanza Stocchi

Quando pensiamo a una bottiglia di birra ghiacciata pensiamo al gusto, alla tipologia (Lager o Ale?) magari alla pizza da accompagnarvi. Spesso il contesto in cui ci si concede una birra fresca di frigo è quello di un aperitivo, di una cena fra amici, di un pomeriggio sulla spiaggia – momenti in cui non ci interroghiamo sulle proprietà o sui valori nutrizionali della birra.

Tuttavia, come tutte le bevande alcoliche, la birra è da considerarsi un vero e proprio alimento. Gli ingredienti sono tra i protagonisti indiscussi della dieta mediterranea: si tratta di cereali, lievito e acqua, aromatizzati solitamente con il luppolo, una pianta rampicante responsabile del retrogusto amaro, o in alternativa con frutta o erbe aromatiche.

Come si fa la birra

Esistono molte tipologie di birra, ma la loro produzione segue delle tappe comuni. Si parte dai cereali, solitamente orzo, ma anche farro, avena, riso, mais e sorgo. La birrificazione prende il via dal chicco germinato, il malto, che viene idratato per attivare particolari enzimi, delle sostanze che scompongono i carboidrati in zuccheri semplici che saranno poi necessari a nutrire il lievito. Una volta essiccato, il malto viene macinato e immerso in acqua calda per ultimare la trasformazione dei carboidrati in zuccheri semplici, formando il mosto che verrà unito al lievito per dare inizio alla fermentazione. In questa fase lo stesso lievito di birra implicato nella panificazione, il fungo Saccharomyces cerevisiae, diviene protagonista indiscusso e si nutre degli zuccheri del mosto convertendoli in anidride carbonica e alcol. Circa il 20% degli zuccheri non viene invece utilizzato dal lievito e contribuisce al gusto dolciastro tipico della birra.

Calorie della birra: da cosa derivano?

Il prodotto finale è un alimento fermentato, composto circa dal 93% di acqua e da proporzioni variabili di zuccheri e alcol. L’elemento che determina i valori nutrizionali e le calorie della birra è proprio l’alcol, prodotto principale della fermentazione. Questo non è in sé un nutriente ma è una fonte notevole di energia, contenente 7 Kcal per ogni grammo. A seconda della concentrazione di zuccheri e alcol, quindi, una lattina da 330 ml di birra lager apporta circa 139 calorie, che raggiungono le 170 calorie per un boccale piccolo (200ml) di birra doppio malto. Nonostante l’energia fornita da una lattina di birra sia poco più di quella contenuta in una fetta di pane, le calorie delle bevande alcoliche vengono spesso considerate come “calorie vuote”, in quanto non apportano quantità significative di altri nutrienti.

Pur non essendone una fonte alimentare importante, la birra contiene tracce di nutrienti essenziali, come sali minerali, tra cui potassio, fosforo e sodio, e componenti antiossidanti, i polifenoli, che aiutano a proteggere dallo stress ossidativo, conseguenza della continua combustione di energia del nostro corpo. Inoltre, la birra contiene prevalentemente vitamine del gruppo B, di cui sono ricchi i cereali, come tiamina e niacina, coinvolte nel metabolismo dei carboidrati e degli altri nutrienti, e acido folico. Il contenuto di acido folico nella birra è notevole, tanto che un consumo moderato può arrivare a coprire fino al 10% del fabbisogno giornaliero di folati, indispensabili per la sintesi del DNA, la divisione cellulare e la produzione di energia nel nostro corpo.

I benefici della birra

Consumata in moderazione, la birra trova spazio in una dieta sana ed equilibrata. I benefici della birra non sono tuttavia legati alle tracce di micronutrienti ed elementi antiossidanti che vi possiamo trovare, di cui i cereali nella loro forma non fermentata sono fonti ottimali o alla presunta azione protettiva contro le malattie cardiache che sembra ormai essere stata ridimensionata. Un consumo moderato di birra e alcolici è, invece, correlato a uno stile di vita sano e abitudini alimentari corrette in linea con la dieta Mediterranea, ricca di cereali, legumi, verdure, pesce e olio d’oliva. La birra, inoltre, è una bevanda preferibile ai superalcolici in quanto contiene una minore concentrazione di alcol.

Un consumo moderato

Cosa si intende per consumo moderato? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una quantità di alcol da considerarsi a basso rischio per la salute è di circa 10g al giorno per le donne e 20g per gli uomini. 10g corrispondono circa ad un’unità alcolica, presente in una lattina di lager o in un boccale piccolo di birra doppio malto. È quindi possibile consumare la birra all’interno di un’alimentazione corretta e di in uno stile di vita sano, godendo della convivialità di bere una birra in compagnia e del gusto piacevole per il palato invece di ricercarne i benefici per la salute o eccedere nel consumo.

La birra in cucina

Fredda di frigorifero non è l’unico modo di apprezzare la birra, che trova molti usi anche in cucina. Utilizzare la birra come ingrediente aiuta a limitarne la quantità di alcol che si riduce durante la cottura pur preservando il gusto unico. La birra può, ad esempio, essere adoperata nelle ricette che vedono protagonisti alcuni tipi di carne, come il pollo, il maiale o il manzo. Può insaporire delle classiche polpette bianche, delle scaloppine o un particolare sauté di cozze, secondo una ricetta tipica belga. Inoltre, la birra può essere utilizzata per innaffiare dei funghi trifolati o per cuocere un risotto o, per i più avventurosi, per insaporire un dolce, come un “birramisù”, una torta al cacao e Guinness (o birra scura) o, ancora, dei più semplici taralli dolci.

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