Chi ha inventato la birra? Storia ed evoluzione

Chi ha inventato la birra? Storia ed evoluzione

Autore BeneInsieme

Dov’è nata la birra? È una bevanda dalle origini antichissime: sulla birra esistono testimonianze incise nella pietra, in scrittura cuneiforme, che accertano la sua nascita nelle terre comprese tra il Tigri e l’Eufrate, al tempo dei Babilonesi. Così, la civiltà famosa per le prime forme di scrittura, si aggiudica un altro primato scoprendo - molto probabilmente per caso - la birra.

Chi ha inventato la birra?

La storia della birra è quindi molto lunga e i suoi inizi risalgono a circa cinquemila anni fa, quando i Babilonesi scoprono che la fermentazione dei cereali produce una primitiva bevanda alcolica. Dal caso, procedendo per tentativi, l’uomo inizia così ad affinare le prime tecniche di produzione della birra, perfezionando la ricetta di generazione in generazione.

Circa mille anni dopo, Hammurabi (il primo legislatore del mondo, 1800 a.c. circa) dettava il suo famoso codice dedicando un capitolo alla birra, alla sua produzione e alla sua distribuzione.

Già allora, infatti, esisteva un mestiere dedicato, che veniva svolto, non dietro al bancone di un locale pubblico, ma celebrando un complesso sistema di rituali religiosi che prevedevano il consumo di birra in occasione dei funerali o delle cerimonie celebrative dedicate alle divinità del tempo, volte a ingraziarsi la loro benevolenza.

Dopodiché, gli arabi del Medio Oriente, gli Egiziani e poi gli antichi Greci continuarono a studiare e formalizzare nuove tecniche per la produzione di questa bevanda. In Italia furono gli Etruschi a sviluppare le tecniche per fare la birra e a trasmetterle, tramite i Romani, fino a noi.

Anche i Germani e i Celti erano dei grandi estimatori di birra, così come lo sono i loro discendenti.

La birra degli antichi era torbida e amara. Esistono reperti storici che mostrano come gli Antichi Egizi, ad esempio, la bevessero con una lunga cannuccia per filtrare i residui al momento del consumo.

Nel Medioevo furono i monaci a fare in modo che questa tradizione già millenaria non andasse perduta. Ancora oggi si bevono molte birre con ricette perfezionate nei monasteri del Nord Europa, come le birre trappiste, ad esempio.

Birra: bevanda sterile e antisettico naturale

Come quello di tante bevande alcoliche, anche l’utilizzo della birra fu a lungo legato alla dimensione magica, passando da un uso religioso a quello medico e solo dopo a quello ricreativo. La birra, infatti, veniva servita come ricostituente ai pellegrini che avevano compiuto un lungo viaggio ed era una bevanda naturalmente sterilizzata in un tempo in cui l’acqua doveva prima essere bollita per essere consumata. Il consumo di birra si diffuse facilmente anche per quest’ultimo motivo. Il luppolo, inoltre, conferisce alla bevanda proprietà antisettiche.

L’evoluzione della birra

Fino a metà del 1700, i metodi di produzione della birra rimasero, chiaramente, artigianali. In Inghilterra, ad esempio, la birra veniva chiamata ale e a prepararla erano le donne di casa, che la facevano senza luppolo.

Nel 1516 fu poi proclamato un editto ancora in vigore in Germania, il Reinheitsgebot, riguardante la purezza della birra, che imponeva di usare, per la sua produzione, soltanto malto d’orzo, acqua e luppolo.

Dopo la Rivoluzione Industriale, nuovi strumenti come il termometro e il densimetro permisero ai mastri birrai di sperimentare nella produzione di birra, iniziando a selezionare i migliori malti a seconda del loro livello di fermentazione e ad avere sempre più controllo sui processi di fermentazione, in base ai quali oggi distinguiamo i diversi tipi di birra.

In quello stesso periodo, nacquero le prime Feste della birra, celebrazioni normalmente legate ad altre ricorrenze col tempo dimenticate, lasciando spazio alla birra di essere protagonista.

La prima edizione dell’Oktoberfest, ad esempio, ebbe luogo il 17 ottobre del 1810, in occasione di un matrimonio reale, quello tra il principe Ludovico di Baviera e la principessa Teresa di Sassonia. 

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