La magia del Friuli tra lagune, montagne e città incantante

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Autore BeneInsieme

Guidando a est da Venezia e seguendo l’autostrada, ci si impiega soltanto un’ora e mezza per lasciarsi i turisti alle spalle e arrivare nel mondo incantato del Friuli Venezia Giulia. Una regione orgogliosa e indipendente che si trova nell’angolo più a est del Paese con la sua lingua, la sua cucina locale e i suoi incredibili vini conosciuti in tutto il mondo. La posizione del Friuli è una posizione strategica, un crocevia al centro dell’Europa, dalle lagune e le spiagge sabbiose dell’Adriatico, ai grandi porti marittimi della città di Trieste, fino ad arrivare al confine con la Slovenia per poi lasciarsi incantare dal paesaggio alpino della vicina Austria. Quando si arriva qui per la prima volta si resta a bocca aperta e ci si innamora del fascino segreto di questa terra e delle persone che la abitano.

Trieste, dove si incontrano civiltà, storia e poesia

Se diciamo Trieste la prima cosa a cui pensiamo è la Bora, quel vento freddo dalla forza incredibile che potete provare sulla vostra pelle soltanto passando da qui. E da questa città nell’estremo Nord est del Paese al confine con la Slovenia, sono passate tantissimi personaggi e civiltà. Dinosauri e uomini di Neanderthal una volta vagavano tra le colline calcaree del Carso, e la leggenda vuole che Giasone e gli Argonauti sbarcarono proprio da queste parti con la loro Flotta. Trieste ha respirato per secoli un’aria imperiale, dai Romani ai Bizantini. Ma sono stati i secoli austriaci a lasciare il segno. La Casa degli Asburgo ha forgiato gran parte dell’aria regale di Trieste e ha lasciato anche una traccia indelebile in campo gastronomico, dalla birra allo strudel. Il vento ha portato qui anche James Joyce, che ha vissuto in città per lunghi periodi all’inizio del ventesimo secolo. Il vostro incontro con la storia comincia con l’anfiteatro Romano su via del Teatro Romano. Da qui salite la scalinata e arrampicatevi sulla cima della collina del Castello di San Giusto. Costruito tra il 1400 e il 1600, nel luogo dove si trovava un antico accampamento romano, la fortezza offre una vista panoramica della città che si affaccia sul mare. Un altro punto di vista sulla città lo offre l’Alinari Image Museum (AIM), aperto nel 2016. Il museo utilizza la tecnologia attraverso proiezioni sui muri, touch screen e installazioni per la realtà virtuale, per far rivivere ai visitatori la Trieste del passato. La musica trasmessa assicura una full immersion sensoriale nella storia.

Mosaici e lagune tra Grado e Aquileia

Usciti dalla città ci si ritrova improvvisamente al mare, ma l’attrazione principale qui è la bellezza delle lagune che abbracciano la costa. Grado è un’isoletta collegata alla terraferma da un ponte che attraversa la laguna. È una città conosciuta per il suo pesce freschissimo, le sue stradine acciottolate e le sue sterminate spiagge bianchissime. Fermatevi al Boutique Hotel Oche Selvatiche per un’esperienza davvero unica. Si tratta di un Lodge sostenibile annidato direttamente nella laguna, che dà quella sensazione irripetibile di trovarsi a chilometri di distanza dal caos della città. Dalla terrazza potrete scorgere i fenicotteri rosa che fanno i loro nidi.

Il Collio, Cividale e la Valle Natinsone

Proprio all’inizio della strada del Vino del Collio, si possono ammirare le arcate medievali e i palazzi barocchi di una delle città di confine più affascinanti d’Europa, Gorizia, divisa a metà durante la guerra fredda dalla Slovena Nova Gorica. Il segreto dei vini del Collio è nel suolo: la Ponka, una marna dalle differenti composizioni e colori, che virano dal rosso nei casi di alta componente ferrosa al nero dei suoli con maggiore percentuale di materia organica, è presente a macchia di leopardo in tutto il territorio, ed è la vera responsabile della struttura e sella sapidità dei vini di queste terre.

A 30 minuti di macchina da Udine si trova la città di Cividale, famosa per i suoi dolci e le fantastiche rive del fiume. Quello che a Cividale manca in dimensioni, viene compensato dal suo carattere. L’ingresso della città non potrebbe essere più impressionante attraverso il maestoso Ponte del Diavolo del XV secolo, con le acque turchesi del fiume Natisone che scorrono al di sotto. Il ponte originale fu distrutto durante la battaglia di Caporetto nel 1917, lasciando spazio a questa originale ricostruzione. Durante la stagione estiva le sponde del fiume Natisone si trasformano in spiagge ghiaiose, ma fate attenzione perché le acque arrivano direttamente dalle montagne, ciò significa acqua fredda tutto l’anno.

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