In tour tra le cime più belle d'Italia

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Autore BeneInsieme

Oltre alle indiscusse bellezze culturali e artistiche che ci sono nel nostro Paese, superate le spiagge meravigliose e i mari cristallini, l'Italia vanta un patrimonio inestimabile davvero affascinante: si tratta delle montagne. Cime innevate, piccoli borghi, itinerari da scorprire da Nord a Sud per immergersi nella natura e restare incantati di fronte a questa bellezza senza tempo. Il turismo di montagna ha visto una decisa crescita negli ultimi anni, specialmente quello fuori dalla classica stagione sciistica: merito in parte della voglia di mantenersi in forma godendosi le bellezze naturali, ma anche di quel desiderio di fare delle vacanze slow, in ambienti famigliari e accoglienti dove trovare di tutto: dall'attività fisica, ai paesaggi incantevoli e non farsi mai mancare la buona tavola. 

La regina delle Dolomiti: la Marmolada

Una montagna di affascinantissimi contrasti: dirupi mozzafiato si spartiscono il paesaggio con prati e boschi ricoperti di verde. Siamo in Trentino Alto Adige, a due passi da Cortina d'Ampezzo. Qui potete fare picnic circondati dalla bellezza del lago Fedaia che apre una vista sulle montagne unica al mondo. Con la funivia si può arrivare a Punta Rocca, che con i suoi 3309 metri di altitudine vi offrirà uno scorcio su Liechtenstein, Svizzera e Austria. 

Il Monviso, dove nasce il Po

Ci spostiamo sulle Alpi Cozie, sul Monviso. Alle sue pendici, Pian del Re a 2020 metri di altitudine, nasce il fiume più importante d'Italia, il Po. Una meta perfetta per gli amanti delle vacanze attive, qui infatti si trovano moltissime piste ciclabili che vi accompagneranno alla scoperta di questa terra meravigliosa e delle sue bellezze naturali. Sono circa 125 gli itinerari percorribili per un totale di 3000 km sia su strada che su sterrato. Sul versante italiano troviamo in particolare 36 percorsi, di cui 21 per mountain bike, 9 destinati al cicloturismo su strada o su percorso misto e 6 pensati per le famiglie. 

L'aquila reale al Monte Cimone

Stavolta siamo sugli Appennini, e in particolare sul Monte Cimone, una cima di 2165 metri in provincia di Modena. Il rilievo maggiore dell'Appennino settentrionale. Qui tra marmotte e una vegetazione così importante da nascondere anche delle rarità, troviamo anche qualche esemplare di Aquila Reale. Una delle sue caratteristiche è quella di essere il punto geografico dal quale si vede più superficie italiana: quando le condizioni meteo risultano impeccabili, infatti, da qui si può scorgere tutto l’arco alpino, il Mar Adriatico, il Monte Amiata, l’Argentario, il Mar Tirreno fino all’isola d’Elba, Capraia e la Corsica.

La vetta più alta dell'Appennino, il Corno Grande

Siamo a 2912 metri, dove il Corno Grande d'Abruzzo, maestosa cima rocciosa, custodisce una delle maggiori concentrazioni di biodiversità in Europa. La forma de Corno Grande è quella di un ferro di cavallo, posto tra tre cime: la Vetta Centrale a 2893 metri, la Vetta Orientale a 2903 metri e il Torrione Cambi a 2875 metri. Qui, tra queste cime, è situato il ghiacciaio più a sud di tutta Europa: il Ghiacciaio del Calderone.Il sentiero più semplice è quello che parte da Campo Imperatore e raggiunge la vetta occidentale del Corno Grande. 

In Maremma sul Monte Amiata

Maremma e Val D'Orcia si spartiscono i 1738 metri del Monte Amiata, che separa la provincia di Grosseto da quella di Siena. Una meta perfetta sia d'inverno, dove vi attendono oltre 12 piste da sci, che d'estate per i suoi suggestivi percorsi di trekking. Tanto turismo qui viene veicolato anche dalla raccolta dei funghi. Nelle pendici orientali del Monte Amiata sono rintracciabili vari “sassi” di aspetto insolito che si prestano a interpretazioni fantasiose. Il Sasso di Dante è una roccia trachitica, (cioè di origine magmatica effusiva), situata lungo la strada che collega Abbadia San Salvatore alla vetta del Monte Amiata. E’ chiamata così perchè il suo profilo, ricorda quello del grande poeta fiorentino.

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