Agrigento in riva al mare o sulla faccia della luna

Autore Bene Insieme

Se il mare è la vostra passione e non resistete all’idea della prima tintarella, a soli 20 km da Agrigento, c’è un’oasi incontaminata che vi rapirà il cuore. Stiamo parlando della Riserva di Torre Salsa, un’area naturale protetta che si distende selvaggia da Monte Stella, alla foce del torrente Salso.La Riserva prende il nome da un’anticatorre di avvistamento situata nelcuore dell’oasi ed è nota in tutt’Italiaper la sua lunghissima spiaggiadi sabbia chiara e per il suo mareincontaminato.Partendo dal centro visite, si percorre una strada in terra battuta che conduce al giardino delle orchidee realizzato sulla proprietà del WWF dove è possibile osservare alcune delle orchidee censite all'interno della riserva e subito dopo alla valle del ginepro, dove è possibile osservare gli ultimi esemplari di ginepro turbinata posizionati alla base di un impluvio ad anfiteatro, costituito da un suggestivo strato di cristalli di gesso. Risalendo la valle si arriva in un'area caratterizzata dalla presenza di cave abbandonate da molti anni. Camminando lungo la linea di costa, potrete affacciarvi verso il mare ed osservare splendidi scorci. Fateci caso, intorno a voi c’è una graduale variazione del verde: della macchia a cespugli sino alla vegetazione dunale. Appena arriverete in spiaggia invece, in qualunque stagione avrete occhi solo per l'incantevole visione di un mare limpido con fondali rigogliosi di flora e fauna. La visita alla Riserva di Torre Salsa può durare una mezza giornata e per affrontarla nel migliore dei modi, meglio non dimenticare di indossare scarpe da trekking o comode scarpe da ginnastica (alte) e un cappello con visiera. Portate con voi una borraccia e se lo avete, non dimenticate un binocolo, che per certi punti potrebbe rivelarsi uno strumento prezioso.

Se almeno una volta avreste volutocamminare sulla luna, a poca distanzada qui potrete vivere un’esperienza simile e altrettanto unica. Stiamo parlando dei vulcanelli di Maccalube, una riserva caratterizzata dalle Maccalube, sorgenti idroargillose dei vulcanelli, alte circa un metro,che eruttano argilla e gas metano.Proprio per questa attività eruttivacostante, si deve prestare massimaattenzione durante la visita.Qualche anno fa, incidenti occorsi ad alcuni visitatori, hanno portato alla parziale chiusura dell’area. Per verificare orari e giorni di apertura: www.distrettoturisticodelleminiere.it

Il paesaggio è a dir poco inconsuetoe avretel’impressione di calpestare il suolodel nostro satellite.Una leggenda racconta che in questiluoghi sia stata seppellita l’antica cittàdi Cartagine. Città di cui ogni setteanni, a mezzanotte in punto, riemergeil ricco mercato, dove tutto ciò chesi acquista, si trasforma in oro.Tralasciando le leggende, questofenomeno davvero incredibile, hasuscitato l’attenzione dei viaggiatoriche hanno visitato la Sicilia, fin daitempi di Platone, e hanno destatol’interesse delle comunità scientifica.

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