Allergie stagionali: come riconoscere e affrontare i sintomi

Autore Dottoressa Alessia Aldini, farmacista

L'allergia consiste in una reazione anomala e su base immunitaria del nostro organismo a un agente esterno, normalmente innocuo, che prende il nome di allergene. Nel caso di allergia primaverile si tratta principalmente dei pollini, che vengono rilasciati dalle piante durante il loro ciclo riproduttivo. Alcune specie, come quella delle Cupressacee hanno una fioritura precoce o pre-primaverile, mentre il periodo che va da aprile a giugno coincide con quello della fioritura delle Graminacee, una delle specie maggiormente diffuse sul nostro territorio.

Cosa avviene nell'organismo durante un'allergia

Il polline, una volta inalato, scatena nel soggetto predisposto una risposta immunitaria nelle mucose con cui è entrato in conatto, interessando soprattutto naso e occhi. L'allergene ha innescato nell'organismo una serie di reazioni caratteristiche della patologie allergiche, facendolo diventare iperreattivo. Aumenta, in particolare, la produzione di anticopri IgE, ovvero, immunoglobuline di tipo E. Queste interagiscono con l'allergene stimolando il rilascio di sostanze antinfiammatorie, fra cui l'istamina.

I sintomi dell'allergia stagionale, conosciuta anche come febbre da fieno, sono:

  • rinorrea, ovvero naso che cola con muco trasparente e molto liquido;
  • congestione nasale
  • frequenti starnuti
  • prurito a occhi e naso
  • occhi gonfi, arrossati e lacrimazione eccessiva
  • riduzione del senso del gusto e dell'olfatto
  • senso di spossatezza

Fattori predisponenti l'insorgenza di allergie possono essere: presenza di altri tipi di allergie, dermatite atopica, asma.

Come si riconosce l'allergia

Test cutaneo - Test non invasivo che prevede il posizionamento di un campione di allergene sulla cute. Viene poi fatto penetrare tramite una piccolissima incisione. Trascorso un tempo predefinito si valuta la reazione a livello dell'epidermide. Se positiva si nota un arrossamento con un rigonfiamento. Possono essere testati diversi tipi di allergeni come ad esempio: pollini, farmaci, alimenti, muffe.

Esame del sangue - Tramite un semplice prelievo del sangue viene analizzata la presenza di IgE e anche il tipo, in modo da identificare l'allergene esatto con il quale sono in grado di scatenare la reazione allergica.

Come si cura l'allergia

Una volta diagnosticata l'allergia non esiste terapia che eradichi la malattia, è un rifugio che ricompare ciclicamente.

I rimedi farmacologici per l'allergia stagionale sono per la maggior parte costituiti da antistaminici, ovvero sostanze in grado di contrastare gli effetti causati dal rilascio dell'istamina nel nostro organismo. Possono essere assunti in compresse, per sintomi molto debilitanti e una azione completa. Una delle molecole più note è la cetrizina, talvolta associata alla pseudoefedrina. Come tutti i farmaci, gli antistaminici possono avere effetti collaterali, primo fra tutti la sonnolenza. Nelle molecole di ultima generazione come la fexofenadina gli effetti avversi sono leggermente ridotti.

Alcuni antistaminici sono disponibili in farmacia come farmaci di automedicazione, acquistabili quindi senza obbligo di prescizione medica, ma è sempre meglio agire in seguito al consulto di un medico o di un farmacista.

Gli antistaminici esistono anche per uso tipico, quando i sintomi sono circoscritti a occhi e naso, in forma di collirio o spray, semplici da usare e con minori controindicazioni.

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