Amalfi: fra escursioni e buona tavola

Autore Bene Insieme

Amalfi è la più antica delle Repubbliche marinare. Un giro in Via delle Cartiere e lungo i caratteristici vicoli fra l’allegria dei negozianti fino al centro della città, dove c'è Piazza Del Duomo dalla quale parte una scalinata che arriva fino allo splendido Duomo, capolavoro del gotico ed immagine fra le più celebri di tutta la Costiera Amalfitana (Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Per gli amanti del trekking, non distante da Amalfi, c'è la possibilità di percorrere uno dei trekking più spettacolari d'Italia, il Sentiero degli Dei che, secondo un’ antica leggenda, venne utilizzato dalle divinità per raggiungere il mare di Positano e salvare Ulisse dalle sirene.

Oggi il Sentiero degli Dei è una delle mete più ricercate dagli appassionati di trekking ed uno fra gli itinerari escursionistici più belli del Mediterraneo, con un’altezza media di 500 metri sul livello del mare: questo percorso stupisce per il paesaggio costiero ove la dorsale dei monti Lattari scivola e sprofonda nei riflessi turchini del mare. Vi servirà un po’ di fiato e un supplemento di energia ma il panorama è di grande potenza evocativa, spaziando da Praiano a Positano, fino all'isola di Capri: in una parola, indimenticabile.

Amalfi è celebre ed amatissima in tutto il mondo anche per le sue eccellenze gastronomiche: il limone autoctono, detto sfusato per la forma affusolata, è tutelato dall’Indicazione Geografica Protetta (I. G. P.). Per l'aroma particolarmente intenso e la ricchezza degli oli essenziali, viene utilizzato per la produzione del celeberrimo limoncello. Di questi luoghi è anche la primogenitura degli ‘ndunderi, pasta fatta con farina di farro e caglio e riconosciuti dall’Unesco come una delle prime paste codificate.

Altro orgoglio della costiera è la colatura di alici di Cetara, una salsa derivante dal processo naturale di conservazione delle alici. E poi c'è il latte prodotto a Tramonti, dove le mandrie sono allevate allo stato semibrado, e da cui ricavano magnifici fiordilatte, ricotte, provole e mozzarelle. E concludiamo col caffè, che tutto il mondo ci invidia.

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