Amantea e Diamante

Autore Bene Insieme

Amantea e Diamante sono due autentiche perle della provincia cosentina. Una passeggiata nel centro storico della vicina Amantea, con i suoi stretti vicoli in salita, i vecchi palazzi patrizi disabitati, i resti delle mura, le chiese e i conventi e i suggestivi scorci sul mar, è proprio quel che ci vuole.

Il Castello di Amantea è l'antica fortificazione che dalla collina domina l'abitato storico della cittadina, sebbene sia ora parzialmente distrutto e i pochi resti ancora visibili siano sottoposti a un lento e difficile lavoro di recupero. La sua costruzione originale risale intorno al IX secolo, quando Amantea, dopo varie peripezie, divenne la prima sede vescovile.

Muovetevi in direzione dello splendido mare: a pochi passi dalla zona marittima vi troverete di fronte al Palazzo delle Clarisse, una costruzione residenziale di epoca seicentesca che sembra allungarsi verso il mare.Il suo nome si deve al fatto che fu l'ordine religioso delle Clarisse il committente, con le suore che fino ai primi dell’800 abitarono questa struttura alla quale si collega una piccola chiesetta. L'occupazione napoleonica nel 1806 portò alla chiusura del convento e alla cessione della struttura che venne trasformata in una dimora nobiliare.

Se avete buone le gambe e altrettanto la curiosità, a circa 3 chilometri dal centro cittadino c’è la frazione di Coreca: a rubare la scena è senza dubbio il grande scoglio chiamato appunto scoglio della Coreca, l’unico affiorante in superficie, dato che la particolarità della zona è quella di presentare molte rocce parzialmente o totalmente sommerse, che ne fanno un luogo ideale per lo sviluppo della fauna e flora marina.

L’altra meta preziosa (di nome e di fatto) è Diamante,capitale del peperoncino calabrese, nota anche per essere la città dei murales, con un centro storico che è un museo a cielo aperto.  Per quanto piccola Diamante è ricca di botteghe e negozietti ed essendo una località molto turistica, cura molto l’accoglienza e le possibilità di intrattenimento a partire dall’animata movida.

L’unica frazione del borgo marinaro è Cirella che è naturalmente “difesa” dal promontorio che propende verso il mare. Oltre a questo borgo medievale, tra il monastero dei minimi di San Francesco di Paola (lato monti) e i ruderi della Cirella medievale (lato mare) sorge il Teatro dei ruderi, una struttura oggi utilizzata per i concerti che possono beneficiare di una scenografia naturale di primo ordine.

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