Anche le piante riposano

Autore La redazione di econote.it

Il sonno è una cosa sacra. Nel regno animale tutti gli organismi hanno la necessità di riposare. Ovviamente, ognuno lo fa a suo modo: c’è chi si sdraia su un comodo letto o chi lo fa in modo un po’ stravagante, come i delfini, che dormono mettendo a riposo metà cervello per volta.

Studi recenti, pubblicati sulla rivista Current Biology, hanno evidenziato che anche le piante riposano. O meglio: mostrano una fase di bassa attività metabolica nelle ore notturne rispetto a quelle diurne. Gli studi sono stati condotti sui broccoli, in cui sono state rilevate concentrazioni di glucosinolati (molecole di derivazioni amminoacidica e concentrati in particolar modo nel vacuolo della cellula vegetale) maggiori nelle fasi di buio rispetto a quelle di luce.
Tale scoperta è in accordo con il metabolismo dei vegetali. Infatti, essi si servono della luce per compiere la fotosintesi clorofilliana, una via metabolica importantissima grazie alla quale le piante possono produrre carboidrati dall’anidride carbonica e dall’acqua (esattamente la reazione inversa che avviene nelle nostre cellule per produrre energia dalla scissione dei carboidrati).

La fotosintesi avviene nei cloroplasti delle cellule vegetali, dove sono stipate le molecole di clorofilla, pigmenti di colore verde in grado di assorbire i fotoni di luce e di immetterli in un circuito di molecole intermedie che ha come fine l’ossidazione dell’acqua in idrogeno e ossigeno.

È proprio grazie a questa reazione che sul pianeta Terra c’è ossigeno da respirare. Alla luce di ciò, il riposo notturno delle piante, è senza ombra di dubbio buono e meritato

Contenuti correlati

Altri contenuti: