Lungo l’Aniene: a Subiaco, tra centro storico e antichi opifici

Autore Bene Insieme

Il centro storico di Subiaco

Come si chiamano gli abitanti di Subiaco? Sono detti sublacensi e si ritrovano in Piazza Sant’Andrea, la piazza principale della città. Lì, si può iniziare la visita dalla Basilica di Sant’Andrea Apostolo, che durante la Seconda Guerra Mondiale andò praticamente distrutta, ma fu poi ricostruita usando quasi tutti i pezzi originali.
Da Piazza Sant’Andrea, percorrendo via Cavour, si arriva in via del Torrione, dove si trova il centro didattico Scriptorium Sublacense, un posto gestito dagli artisti di una associazione che dal 1995 propone ad adulti e bambini le pratiche della Calligrafia con il calamo di canna, l’Incisione, la Rilegatura e la Stampa d’Arte. Si chiamano L'Arca di Corrado.
Dalla scalinata di via del Torrione si arriva fino a rione medioevale, dove si può visitare la Chiesa di San Pietro, della quale vale la pena osservare il campanile: primo esempio nel Lazio di architettura romanica.
Da qui, si prosegue la risalita verso i vicoli medievali, per arrivare alla Piazzetta della Pietra Sprecata, dove potrete passare sotto un arco gotico con una edicola del XVIII secolo che custodisce una Madonnina della Pietà.
L’ultima tappa è forse quella più importante, la Rocca dei Borgia, dove si possono vedere molte opere artistiche e si può visitare il MACS, il Museo delle Attività Cartarie e della Stampa.

Lungo la strada degli antichi opifici

Da Piazza Sant’Andrea si raggiunge facilmente anche la via degli opifici, una stradina di poco meno di un paio di Km che si snoda tra le vecchie fabbriche di Subiaco ora tutte parte di un programma di riqualificazione. L’ex cartiera domina questa zona, divenuta strategica per via della vicinanza all’Aniene, le cui acque venivano distribuite tra le piccole industrie con un sistema di vasche e canali.
In questa area si possono fare brevi e rilassanti passeggiate nella natura, perfette anche per la famiglia, ma anche giornate di rafting sul fiume. Basta rivolgersi all’associazione Vivere l’Aniene, che nasce da un gruppo di appassionati del fiume che propongono diverse attività all’aria aperta, oltre al rafting e alla canoa, anche trekking ed arrampicate.

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