A Bari in bici, nel rispetto dell'ambiente

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Autore BeneInsieme

Vivi la Puglia su due ruote e godine a pieni polmoni: il capoluogo di regione “bike-friendly” sdogana un nuovo stile di vita, più economico ed eco-compatibile.

L’icona della mobilità sostenibile è ora più che mai lei, la bicicletta. Che ambisce a diventare il principale mezzo di trasporto nelle aree urbane con innumerevoli vantaggi per tutti, sia persone che paesaggio: oltre al benessere psicofisico garantito al guidatore chi pedala 30 minuti al giorno rende il cuore più efficiente, brucia più grassi, tonifica i muscoli e produce endorfine migliorative dell’umore c’è un aspetto intuitivamente ecologico, scegliendo la bici infatti si azzerano le emissioni inquinanti di Co2.

La bicicletta: economica e democratica

Un esempio è il dato economico: meno auto si usano, più spese si risparmiano (tra i costi del carburante e dei posteggi e quelli dall’assicurazione e del bollo), contribuendo alla diminuzione delle opere di manutenzione del manto stradale, all’economia di spazio (più bici = meno carreggiate e parcheggi per automobili) e alla riduzione della presenza di macchine nei centri storici. Sul fronte energetico non c’è mezzo migliore per ottimizzare il rapporto fra risorse impiegate ed esigenze soddisfatte, e dal punto di vista socio-culturale la bicicletta è il mezzo più democratico, perché accessibile a tutti senza distinzioni di età, ceto o patenti.

Bari tra i comuni più innovativi

Tra i comuni più innovativi in tal senso c’è la città di Bari, che attraverso il progetto sperimentale “MUVT in bici”, rivolto a tutti i maggiorenni residenti nel capoluogo pugliese, stimola l’adozione di uno stile di vita più salutare erogando - per prima nello stivale - un contributo sull’acquisto della bici con un sistema di incentivi basati su premi e classi che. Il Comune fornisce all’utente un dispositivo elettronico che ne conteggia gli spostamenti dando accesso al rimborso chilometrico, e il ciclista risparmia 20 centesimi a km per il tragitto casa-lavoro e 4 per altri tratti urbani.

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Il Festival dello Sviluppo sostenibile e nuovi progetti sperimentali

I primi dati sono entusiasmanti: lo scorso maggio i cittadini baresi hanno percorso in bici 31.000 km (e quasi 500 di loro hanno acquistato un mezzo attraverso gli incentivi comunali), evitando l’immissione nell’aria di ben 6.972,29 kg di Co2, 28.67 kg di Co2 e di 1.44 kg di Pm10, con un risparmio economico complessivo pari a 4.500 Euro. Ma non è tutto: assieme a Berlino, Genova, Malaga, Roma e Trikala, il comune pugliese - che nel 2019 ha presentato e promosso la III Edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile - è fra le sei città pronte all’attivazione di un altro progetto sperimentale: si chiama “Elviten” e, finanziato dalla Comunità Europea, si propone di diffondere nelle aree urbane i veicoli “L-category”, ossia biciclette elettriche (ma anche scooter, tricicli e quadricicli).

Dalle biciclette alle e-bike

Dotata di pedalata assistita, l’e-bike è un modello a batteria che permette di percorrere anche lunghe distanze (purché provvisti di casco e patente) con una sola ricarica, senza immissione nell’atmosfera di sostanze inquinanti. A utilizzare queste biciclette di nuova generazione saranno svariati enti pubblici locali - dal Politecnico di Bari all’Università e all’Autorità Portuale - ma anche agenzie private e di consegna, nonché un numero circoscritto di cittadini e turisti, attraverso la vendita di abbonamenti annuali da 25 euro e la predisposizione di stazioni anti furto in cui depositare i veicoli a fine corsa.

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