Bollicine per le feste: consigli per l’uso

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Autore BeneInsieme

Spumante o Champagne, Franciacorta o Prosecco, chi per pasteggiare e chi solo per il brindisi finale, una cosa è certa: durante le feste le bollicine sono protagoniste a tavola. Per esaltarne le qualità e godersele al meglio sono necessari però alcuni piccoli accorgimenti.

La giusta conservazione
Le bollicine non vanno tenute in luoghi caldi. L’ideale per la conservazione è un posto fresco e buio, come una cantina. Se non ce l’hai, assicurati che la bottiglia sia lontana dalla luce e da fonti di calore. Non è necessario quindi tenere la botti- glia in frigo dal momento dell’acquisto. Per sicurezza si può mettere in fresco magari un paio di giorni prima dell’uso, ricordandosi però di non tirarla fuori all’ultimo minuto. Per mantenere intatte le qualità della nostra bottiglia di bollicine è importante infatti non velocizzare le procedure: niente freezer per raffreddare in fretta, niente fonti di calore se è troppo freddo. Ricorda poi che la bottiglia di spumante va conservata in posizione orizzontale, in questo modo il tappo non rischierà di seccarsi, facendo entrare dell’ossigeno.

Come servirle e quali bicchieri usare
Come anticipato, gli spumanti vanno serviti freddi il giusto. Normalmente è consigliata una temperatura tra gli 8 e i 10 gradi. Un valore che può cambiare a seconda della bottiglia: il Consorzio del Prosecco DOC ad esempio per il suo vino ci consiglia tra i 6 e gli 8 gradi. Quando serviamo il vino è importante metterne poco alla volta. Si versa fino a che la schiuma arriva al bordo del calice, si attende qualche istante e poi si procede al rabbocco finale. Anche mentre beviamo è necessario rabboccare leggermente in modo che il vino nel bicchiere non diventi troppo caldo.

Ma in quali bicchieri servire lo spumante? La risposta è un bicchiere di cristallo, possibilmente liscio. Esistono però diversi calici per diverse bollicine, vediamo quali:

  • La flute è il grande classico, ma non è adatta a tutte le tipologie di spumante. È preferibile usare questo calice per bollicine giovani, che hanno bisogno di poco spazio per rivelare il loro carattere. 

  • Il bicchiere a tulipano è il più adatto per spumanti pregiati, millesimati e Champagne. La pancia larga e l’apertura stretta indirizzano meglio gli aromi verso naso e bocca, evitando la dispersione. È il bicchiere giusto per un buon Franciacorta o per il Prosecco, ma non va riempito oltre la pancia. 

  • La coppa invece è il bicchiere preferito dagli spumanti dolci. La sua forma aiuta infatti a esaltare gli aromi, mentre disperde di più le bollicine.

Gli accessori indispensabili
Oltre alle giuste attenzioni, per godere al meglio di uno spumante abbiamo bi- sogno di qualche accessorio. Nulla di costoso, pochi oggetti che possono esserci d’aiuto. Come una sacca refrigerante, che si tiene in freezer, dove occupa davvero poco spazio: quando è il momento si mette la borsa termica intorno alla bottiglia in modo che la mantenga fresca. Analoga funzione, anche se è più scenografico, ce l’ha il secchiello del ghiaccio. Si trova in silverplated, cristallo o argento e si porta in tavola per far sì che la bottiglia mantenga la giusta temperatura per tutta la durata del pasto. Infine la conservazione. È avanzato un po’ di vino o per sbaglio è stata aperta una bottiglia di troppo? In questo caso bisogna avere un tappo stopper. Si tratta di un tappo speciale a chiusura ermetica che permette di mantenere l'effervescenza dello spumante. Almeno per qualche giorno, poi inevitabilmente il vino perde le sue qualità.

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