Chieti Alta

Autore Bene Insieme

Collocata o per meglio dire issata su di un poggio, Chieti Alta, a oltre trecento metri d’altitudine è una balconata sulla regione, che in un rutilante susseguirsi di scorci panoramici, domina le terre d’Abruzzo. Guardatevi intorno: da una parte, volgendo lo sguardo a oriente, avete l’azzurro pallido del mare Adriatico. Dall’altra parte, verso occidente, ecco i principali massicci montuosi del centro Italia, quello del Gran Sasso e quello della Majella. Questi superbi panorami fanno da sfondo al nucleo storico del capoluogo teatino, ricco di resti ed edifici che ne raccontano le svariate fasi storiche, in contrapposizione con  la parte moderna, situata a valle e chiamata Chieti Scalo.

Alla scoperta della parte antica, fondata secondo la mitologia dall’eroe Achille, che volle darle come nome Teate, in onore di sua madre (la nereide Teti), potete partire da uno dei dedali formati dai vicoli che si intrecciano a guisa di fili in un arcolaio, incrociando le vie principali, in un susseguirsi di scorci caratteristici che ne raccontano la storia. Corso Marrucino, con i suoi portici è da segnalare come la principale arteria del centro, dove concedersi qualche acquisto nei suoi negozi, e magari qualche assaggio in uno dei suoi numerosi locali storici.

Non solo acquisti e assaggi ma anche belle chiese, palazzi e piazzette: partendo dagli edifici sacri, ecco la chiesa di San Francesco della Scarpa che, con le scenografiche rampe di scale che salgono all’ingresso, è, dopo la Cattedrale di San Giustino, la chiesa più importante della città. Sempre a Chieti Alta non perdetevi la bella Esedra della Pescheria, uno spazio semiellittico, perimetrato da un colonnato coperto ed una piazzetta centrale. Uno tra i più interessanti monumenti della città, che sorge davanti al bell’edificio del Seminario Diocesano. Restando nel campo dell’arte, visitate il Museo Palazzo de’ Mayo, un tempo residenza del governatore spagnolo quando era in visita al console spagnolo. Il Palazzo, costruito su fondamenta romane, oggi appartiene alla Nuova Cassa di Risparmio di Chieti e ha un ruolo polifunzionale comprendendo una biblioteca, un teatro, una sala conferenze, oltre al museo: nelle ampie e molteplici sale di quest’ultimo, alcune grandi, altre molto piccole, si trovano diverse opere di artisti come Fattori, Barbella e Vespignani.

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