Cilento: viaggio alla scoperta della dieta mediterranea

Autore Bene Insieme

Salerno, città verde dalla storia antica

Città dalla storia millenaria, Salerno è la sede della più antica università di medicina d’Europa. Testimonianza imperdibile ne è il Giardino della Minerva, nel cuore della città. Polmone verde in cui sorge il più antico orto botanico al mondo, era il giardino utilizzato dagli studenti della Scuola Medica Salernitana (attiva fin dall’XI secolo). Ora è perfetto per una passeggiata alla scoperta delle specie di piante ed erbe medicinali più affascinanti e nel suo punto più alto offre una splendida vista sul centro storico. Ci si giunge dalla Villa Comunale, vero e proprio luogo d’incontro e parco cittadino, il posto giusto per cercare relax tra i viali ombreggiati e le statue dei personaggi illustri della storia locale.

Merita attenzione anche il mix di stili che caratterizza il Duomo di Salerno: la Cattedrale di Santa Maria degli Angeli, San Matteo e San Gregorio VII. La facciata barocca, il campanile e, soprattutto, l’interno decorato della cripta sono davvero suggestivi. Altre testimonianze storico-architettoniche da non perdere sono l’acquedotto medievale e il Castello di Arechi.

Il primo è stato eretto dai Longobardi nel IX secolo per approvvigionare il monastero di San Benedetto e parte del suo percorso è stato rinominato Ponte del Diavolo. Una leggenda popolare racconta infatti che sia stato costruito con l’aiuto di demoni. Il Castello di Arechi, invece, domina Salerno dall’alto del monte Bonadies. Solido e austero, regala una vista mozzafiato sulla città campana e la costiera.

A Salerno è naturale sentire il richiamo del mare. All’ombra di grandi palme, il Lungomare Trieste costeggia il mar Tirreno per oltre un chilometro. Fare una passeggiata da Piazza della Libertà fino al Porto Turistico è il modo migliore per sentirsi salernitani e per godere degli spazi che la natura si è ritagliata in città. Qui è bello sedersi su una panchina e respirare a pieni polmoni l’aria del Golfo di Salerno.

Cilento, la culla della dieta mediterranea

Proseguendo verso sud, si giunge in Cilento. La terra della dieta mediterranea, codificata nel Novecento dallo studioso Ancel Keys. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è punteggiato da piccoli tesori artistici ed enogastronomici, ambiti da chi sa godere dei veri piaceri di una vacanza. Qui si fa sosta ai siti archeologici di Velia e Paestum, patrimonio dell’Umanità UNESCO, così come al suggestivo complesso della Certosa di Padula. Elegante e imponente, è la più grande d’Italia, oltre che la prima a essere stata costruita in Campania.

Tappa golosa al vicino borgo di Gioi, rinomato per la sua soppressata. Questo salume di antichissima produzione ben si accompagna con le altre eccellenze cilentane: formaggi come il cacioricotta e le olive del Parco Nazionale del Cilento, note per la loro carnosità. E soprattutto perché perfette per dare vita a un olio gustoso e a una ricetta tradizionale unica: le olive ammaccate.

Il borgo marinaro di Pisciotta è il luogo in cui gustare le alici di Menaica, specialità frutto di una antica tecnica di pesca e delle sapienti mani di chi da tempo lavora le alici per metterle sotto sale o prepararle ‘nchiappate: farcite e cucinate con la salsa di pomodoro. Altre due ricette simbolo del Cilento sono lagane e ceci, ovvero pasta fresca condita con i legumi, e la ciambotta cilentana, piatto dalle origini povere in cui si riunivano tutte le verdure avanzate. Quest’ultima si può gustare ad esempio nello splendido scenario di Castellabate, pittoresca cittadina che merita una tappa. Arroccata sul mare, offre spiagge bellissime e un panorama mozzafiato in cui perdere lo sguardo.

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