Cistite: rimedi contro l’infiammazione delle vie urinarie

Autore BeneInsieme

 Prima o poi moltissime donne devono farci i conti: è la cistite, una fastidiosa infiammazione delle vie urinarie causata da infezioni batteriche.

I sintomi più comuni vanno dal bisogno continuo di urinare accompagnato alla sensazione di non riuscire mai a svuotare completamente la vescica, fino al dolore durante la minzione, sangue nelle urine e, in casi estremi, febbre e crampi.

Insomma, con la cistite è meglio non avere mai a che fare!

 

Cosa fare in caso di cistite

Alle prime avvisaglie di cistite la cosa migliore da fare è recarsi dal proprio medico curante: solo lui, infatti, è in grado di prescrivere i rimedi migliori per affrontare l’infiammazione, prescrivendo se è il caso anche i farmaci più corretti o l’antibiotico.

Questo perché non esiste un solo tipo di cistite, quindi occorre prima capire quali sono i fattori che l’hanno scatenata in modo da agire per il meglio: la causa può essere un’infezione batterica, infiammatoria oppure post coitale.

Quando la cistite si manifesta più di una volta l’anno si parla di cistite ricorrente.

 

Cistite e rimedi naturali

Una volta appurato di avere la cistite, quali sono i rimedi che possiamo mettere in pratica?

Oltre a chiamare il medico, il primo consiglio è quello di bere molti liquidi, soprattutto acqua, in modo da diluire la carica batterica. Limitiamoci a tisane leggere, a base possibilmente di erbe dalle proprietà diuretiche e antinfiammatorie come uva ursina, mirtillo rosso americano, equiseto, bardana, echinacea, ortica, finocchio: vanno bene anche succhi di frutta senza zuccheri aggiunti, in particolare quelli ai mirtilli e ai frutti rossi. Meglio evitare invece bevande che potrebbero avere un effetto irritante, come il caffè, gli energy drink, gli alcolici e in generale i cibi piccanti.

Utile anche il ricorso al D-Mannosio, uno zucchero estratto dai legni di larice e betulla che ha la capacità di arrivare nella vescica senza essere prima assorbito dall’intestino, legare a sé i batteri ed espellerli attraverso la minzione.  

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