Lettiere igieniche per gatto: impariamo a riconoscerle

LETTIERE IGIENICHE PER GATTO IMPARIAMO A RICONOSCERLE

Autore BeneInsieme

Il gatto è un animale molto pulito, esigente ed anche riservato. Per sua natura è portato istintivamente a sotterrare le feci e tende ad adottare tale comportamento anche quando vive in casa. Nella scelta della sabbia da lettiera per la sua vaschetta, dobbiamo tener presenti le sue esigenze di comodità e le nostre, legate all’igiene della casa. Per rendere confortevole il momento dei bisogni, è necessario disporre uno strato di sabbia di almeno 4/5 cm nella vaschetta da toeletta che dovrà essere disposta in una zona appartata e non di passaggio. 

Approfondimenti:

I tipi di lettiere

Le lettiere si distinguono in quattro tipologie: minerali a base di Sepiolite; minerali argillosi a base di Bentonite; gel di silicio; vegetali. Possono essere assorbenti, agglomeranti e profumate.

Le minerali a base di sepiolite, hanno una grana fine e sono solo assorbenti (non fanno la palla). Per la pulizia, possiamo rimuovere i bisogni solidi giornalmente, mentre con l’urina si dovrà sostituire completamente tutta la sabbia, quando la sua capacità di assorbenza sarà esaurita.

Invece, le minerali argillose a base di bentonite, hanno grana grossa, sono agglomeranti (fanno la palla) e risultano più facili e veloci da pulire. Oltre ai bisogni solidi, andrà eliminata solo la parte agglomerata della sabbia, lasciando il resto nella vaschetta. Le lettiere in gel di silicio, sono solo assorbenti (non fanno la palla) e hanno grana grossa.

L’urina viene assorbita dai cristalli di silicio che vanno sostituiti quando assumono una colorazione gialla. Le lettiere vegetali sono ecologiche e a basso impatto ambientale perché biodegradabili. Possono essere assorbenti o agglomeranti e risultano facili da smaltire, nel WC o nell’organico. Tutte le tipologie di lettiere possono essere profumate, ma attenzione: le profumazioni possono piacere a noi, ma non è detto che al micio siano altrettanto gradite.

Norme per la pulizia

Il buon senso è la principale norma per una corretta pulizia della vaschetta. Molto dipende dalla tipologia di sabbia utilizzata, dall’uso che ne fa il gatto, dal suo stato di salute. Se in casa ci sono più mici, sarà bene mettere a loro disposizione una toeletta in più, rispetto al loro numero. Lo strato di lettiera nella vaschetta consente al gatto di avere una soddisfacente sensazione sotto le zampe e una adeguata disponibilità di sabbia per la copertura delle feci. La pulizia dovrà essere quotidiana, mentre la sostituzione della sabbia dovrà avvenire almeno ogni due settimane od ogni volta che sia diminuita la sua capacità di assorbenza. Sarà bene procedere a una pulizia generale della vaschetta almeno una volta al mese, svuotandola completamente e lavandola con acqua e un prodotto disinfettante. In alternativa, il vecchio rimedio della nonna a basso impatto ambientale, sempre efficace, consiste nell’usare acqua calda e aceto o bicarbonato.

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