Decluttering: facciamo ordine nell’ armadio!

Autore Bene Insieme

Una casa ordinata aiuta il relax. Stessa cosa vale se si tratta del nostro guardaroba!
Il “decluttering”, ovvero l’atto del riordino è un passaggio fondamentale per la nostra serenità. Ecco come organizzarlo!

·         svuotiamo tutti i ripiani e poi passa ai cassetti. Togliere tutto significa fare una pulizia interna approfondita

·         indossiamo tutti i capi per capire se vogliamo disfarcene: se ci fa stare bene, teniamolo; altrimenti possiamo metterlo da parte. In questo modo, potremo eliminare quei capi che non usiamo più, ma che occupano spazio;

·        dividiamo i capi a seconda della stagione: gli estivi da una parte dell’armadio, gli invernali da un’altra.  Prima, però, ricordiamoci di riporli via puliti!

Che fare con gli abiti che non si amano più? Potremmo organizzare uno swap-party con le amiche (sperando che qualche capo possa uscire da casa nostra per poi tornare davanti ai nostri occhi indossato di tanto in tanto da una persona a cui vogliamo bene) oppure seguire le strategie giapponesi del riordino di Marie Kondo… si ringrazia il vestito per ciò che ci ha dato e lo si getta!

Abiti usati: dove gettarli?

In molte città italiane esistono appositi contenitori dove poter lasciare gli abiti dismessi. Generalmente posizionati accanto ai cassonetti dell’immondizia, in questi contenitori si possono depositare vestiti e indumenti usati, scarpe, borse e cappelli, coperte e biancheria in genere confezionati in sacchetti chiusi. Non sono ammessi, invece, stracci unti, tessuti usurati e rifiuti.

A gestirne il servizio di raccolta sono le diverse cooperative sociali presenti sul territorio nazionale, come ad esempio HUMANA People to People Italia, che è attiva in 48 province italiane con più di 5.000 contenitori e che collabora con le Pubbliche Amministrazioni, Consorzi e Aziende Multiservizi avvalendosi di regolari autorizzazioni per lo stoccaggio, il trasporto e la lavorazione degli abiti.

Un’altra cooperativa molto attiva è Auxilium, una fondazione ecclesiale patrocinata dalla Caritas Diocesana che si occupa di distribuire alle famiglie e alle persone in difficoltà gli indumenti in buono stato.

Il riciclo dei capi dismessi

Gli abiti donati, però, sono tantissimi, più della domanda. Quello che avanza viene pertanto venduto ad aziende specializzate nel settore dell’abito usato. Ecco allora che dopo la raccolta c’è il trasporto verso impianti di stoccaggio, dove avviene la cernita e l’igienizzazione, attività che permettono di trasformare l’indumento usato-rifiuto in “bene”, e quindi di venderlo sul mercato (che può essere quello nazionale o uno estero).

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