Gita a Bosa nella provincia di Oristano

Autore Bene Insieme

Adagiato nella valle del fiume Temo, Bosa rappresenta l’unico centro della Sardegna edificato accanto all’estuario di un fiume, navigabile per un buoni tratti ma, soprattutto, è stato annoverato nell’ambita graduatoria dei borghi più belli d’Italia. E come si può contestare una decisione del genere? Basta dare una prima occhiata alle casette colorate, alle stradine strette e sinuose, all'imponente Castello che sorge sul colle di Serravalle, per innamorarsi di questo paesino arcobaleno, che sembra uscito da una tela di Paul Klee.

Nel primo Medioevo, questo adorabile paesino subì delle incursioni dai pirati arabi tanto che all'inizio del XII secolo, i Malaspina vi si trasferirono e fecero realizzare il grande Castello di Serravalle. Per salire al castello potete prendere le scale che partono dal centro abitato (circa 15 minuti a piedi) oppure salire con la macchina, seguendo i cartelli che portano ai parcheggi. Da qui si costeggiano le mura e poi si salgono le scale che portano all’ingresso. L’ingresso costa 4€. All’interno delle mura, si trova la piccola chiesetta di Regnos Altos, edificata nel XIV secolo: visitatela.

Non c’è un castello senza una leggenda legata ad esso: questa racconta del marchese Malaspina, così geloso della sua bella sposa, da far costruire un passaggio sotterraneo che dal castello portasse direttamente alla cattedrale della città, in modo che nessuno potesse incontrare la moglie mentre andava a pregare.

Finché un giorno convinto che la sua signora lo tradisse, prese un coltello e le tagliò le dita, ponendole nel suo fazzoletto da taschino. In seguito con degli amici si recò al paese e sovrappensiero tirò fuori il fazzoletto: quando le dita caddero a terra, lo stupore dei presenti fu assordante. Il marchese venne arrestato e si dice che ancora oggi lo spirito della giovane donna giri per il castello.

Nella cittadina di Bosa, troverete anche molte storiche architetture civili come le vecchie industrie conciare e opere architettoniche sarde. Dopo aver fatto una passeggiata tra i palazzi con facciate decorate e stemmi di famiglia, dirigetevi a Bosa Marina. Verso la spiaggia troverete la Torre Aragonese, una delle più grandi della Sardegna, con l’interno decorato con dettagli risalenti al periodo catalano aragonese. In antichità veniva usata come difesa contro gli attacchi esterni, ed era costantemente sorvegliata da guardie. Qui potrete fare escursioni per raggiungere Capo Marrargiu, dove godervi lo spettacolo del mare in beata solitudine nella bella spiaggia di Cala Rapina.

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