Visitare il Grande San Bernardo: il grande nord della Valle d'Aosta

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Autore BeneInsieme

Visitare il Grande San Bernardo significa immergersi nella natura e nei suoi ritmi, un modo per conoscere la Valle D'Aosta a passo d'uomo tra le sue bellezze e le sue tradizioni. Da qui passa la via Francigena, la storica via di San Francesco, e seguendola si possono percorrere itinerari unici tra castelli, antichi borghi e piccole chiesette. La zona del Grande San Bernardo si conferma una delle 10 cose più belle da vedere in questa regione incantata, e il luogo che meglio riassume tutte le sue caratteristiche è il Colle del Grande San Bernardo, un punto di accesso per il resto dell'Europa dove resta solo la catena delle Alpi a separare, o unire, culture e tradizioni. 

Una storia molto antica

L'area del Grande San Bernardo era di importanza cruciale fin dai tempi dei romani che proprio qui decisero di costruire un tempio in onore di Giove Pennino per celebrarne la potenza e il fascino. Ecco perchè l'antico nome di questo luogo era appunto "Col de Mont Iuppiter", poi trasformato in "Col del Mons Joux". Questo valico era un'importantissima via di comunicazione si trovava lungo la via delle Gallie, voluta da Roma per collegarla alla valle del Rodano. Proprio qui nelle aree intorno al tempio sono stati scoperti molti edifici risalenti alla stessa epoca, segno che poteva trattarsi di un area di sosta per chi si recava oltre le Alpi. Sempre allo scopo di assistere i viaggiatori nel 1035 venne edificato un ospizio a opera di San Bernardo di Mentone. Anche Napoleone Bonaparta passo di qui nel maggio del 1800, durante la seconda campagna d'Italia. Attraversando il passo arrivò in pianura per sconfiggere l'esercito austriaco a Marengo.

Cosa vedere al Gran San Bernardo

Bellissima passeggiata estiva ma anche autunnale, il colle è da non perdere: siamo a 2472 metri di altitudine in un territorio di confine davvero affascinante, in un mix unico di storia e natura. Qui si trova un lago incantevole di colore verde azzurro, gelato di inverno e limpido nelle stagioni più calde, circondato dalle montagne circostanti. Il millenario Ospizio dei canonici agostiani è da non perdere così come l'adiacente chiesa, la cripta, il tesoro, il museo e il suggestivo allevamento dei cani San Bernardo, che qui sono proprio di casa. Un'altra località incantevole da visitare è Etroubles, un vero e proprio museo a cielo aperto con una galleria d'arte permanente con opere di artisti di fama internazionale.

Le delizie del colle

Quando si parla di Grande San Bernardo bisogna dedicare un momento anche alle specialità che si trovano in questo luogo, materie prima di altissima qualità con cui rifocillarsi dopo le lunghe camminate. Vale la pena fare una sosta nel borgo di Saint-Rhémy-en-Bosses per gustare il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP, un prosciutto buonissimo che viene prodotto dalla salumeria valdostana fin dal 1397. Un pcrudo speziato prodotto con erbe di montagna, proprio qui al confine con la Svizzera. Ma c'è un altro prodotto che vale assolutamente la visita, e un assaggio, il lardo di Arnad. Stagionato con spezie, aromi e sale viene ricavato dal dorso del maiale e stagionato in recipienti di legno detti Doils. Viene mangiato così al naturale, o usato per condire polenta o piatti a base di selvaggina. 

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