Guida al vaccino antinfluenzale

Autore BeneInsieme

 Ogni anno all’arrivo dell’autunno parte la campagna di vaccinazione contro l’influenza.

Il vaccino è infatti il metodo più sicuro per prevenire l’influenza, cioè la malattia respiratoria provocata da virus delle vie aeree, riducendone al contempo anche le complicanze.   

Cos'è l'influenza

L’influenza provoca raffreddore, tosse, febbre alta e dolori muscolari. I virus che la causano, però, non sono sempre uguali, anzi cambiano molto spesso: ecco perché il vaccino antinfluenzale va ripetuto ogni anno.

Inoltre, l’influenza non va confusa con i sintomi da raffreddamento provocati da altri virus che circolano frequentemente durante la stagione fredda, portando febbre e raffreddore che spesso vengono presi per influenza.

Il vaccino antinfluenzale

Il Global Influenza Surveillance Network dell’Oms ogni anno collabora con i National Influenza Centres per aggiornare la composizione del vaccino antinfluenzale sulla base dei ceppi virali in circolazione. In questo modo, si cerca di garantire una copertura che sia sempre aggiornata il più possibile in base ai dati.

Sopra i 9 anni è sufficiente una sola dose di vaccino, mentre per i bambini di età inferiore si raccomandano due dosi da somministrare a un mese di distanza.

Il vaccino antinfluenzale viene offerto gratuitamente alle persone che rientrano in determinate categorie considerate a rischio ed è consigliato a chiunque voglia evitare l’influenza, indipendentemente dall’età. 

Chi può vaccinarsi e dove

Come scritto sopra, tutti possiamo vaccinarci contro l’influenza: in particolare, è raccomandato ai bambini da 6 mesi a sei anni di età e alle persone con più di 65 anni. Ricordiamoci che la salute dei bambini è un affare di famiglia!

Dove ci può vaccinare? Dipende: ogni regione e provincia autonoma stabilisce quali strutture sono deputate alla somministrazione del vaccino. Generalmente, ci si può vaccinare presso il medico o il pediatra di famiglia, in strutture sanitarie o ambulatori vaccinali e di prevenzione e in alcuni casi dal medico del lavoro. 

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