In Toscana sulle orme di Piero della Francesca

Casentino

Autore BeneInsieme

Improvvisarsi turisti d’arte per scoprirsi viaggiatori gourmet, grazie a Piero della Francesca. Il pittore e matematico, una delle personalità più emblematiche del Rinascimento Italiano, ha firmato alcuni dei più noti capolavori del Quattrocento. Si viaggia per stupirsi davanti ai suoi affreschi, e seguire le sue orme può portare i più curiosi a scoprire anche un interessante itinerario gastronomico in Toscana, partendo proprio dal suo luogo di nascita, Sansepolcro, per arrivare ad Arezzo e alla Val Tiberina, al di fuori dei percorsi turistici più affollati. Seguendo le sue opere ci si imbatte in angoli di Toscana che hanno in comune l’autenticità ancora forte nei paesaggi come nella tavola.

Il suo luogo natale

Piero di Benedetto de' Franceschi, noto comunemente come Piero della Francesca, nacque a Borgo Sansepolcro (oggi Sansepolcro) il 12 settembre 1416/1417. Città tipicamente medievale, situata in piano ai piedi dell’Alpe della Luna, con uno skyline che mostra mura possenti, palazzi massicci  e alti campanili a cuspide. Ma è anche un regno di golosità, un paesaggio tipicamente toscano contornato da colline che invita ad andar per trattorie e ristoranti, dove gli antipasti fanno venire l’acquolina in bocca, come i prosciutti del Casentino, i salumi di selvaggina, il petto e il salame d’oca. I primi piatti della tradizione, minestre di farro e di orzo con fagioli e pancetta, l’immancabile grigliata mista, le bistecche alla fiorentina di carne chianina, salsicce e salumi.

Anghiari e Monterchi

Piero della Francesca apprende i primi rudimenti dell’arte nella bottega di Antonio d'Anghiari.  Le sue piazzette e vicoli ospitano botteghe antiquarie e laboratori di restauro. In questa zona si snoda la Strada dei Sapori della Valtiberina, tra allevamenti, uliveti e campi di granoturco. Usciti da Anghiari si visita  Monterchi, dove le tracce di Piero si fanno più evidenti. Il paese conserva uno dei suoi affreschi più celebri, la Madonna del Parto. In settembre il borgo si anima per accogliere i visitatori alla sua  tradizionale “Sagra della Polenta”: polenta al sugo,  arrosto, con salsicce, fegatelli, pancetta, cacciagione, funghi e tartufi. 

Arriviamo ad Arezzo

L’ultima tappa sulle “tracce” di Piero della Francesca è Arezzo, raffinata città dove antico e moderno convivono in armonia. Passando per la casa di Petrarca, la Fortezza Medicea, le testimonianze etrusche della città, la casa-museo del Vasari, gli affreschi di Piero della Francesca della chiesa di San Francesco e del Duomo. Di secolare tradizione la Giostra del Saracino, manifestazione storica che risale al 1300 e che si propone in giugno e in settembre.  Si tratta di una folcloristica competizione cavalleresca che consiste nel colpire con un colpo di lancia un bersaglio mobile posto sullo scudo  del Saracino. Da un progetto per il Polo Aretino dell'Università di Siena è nata l’associazione Streetfood che porta il cibo di strada in giro per l’Italia. 

Contenuti correlati

Altri contenuti: