L’incanto di Gradoli e il Parco del Bomarzo

Autore Bene Insieme

Sulle colline nord-occidentali del Lago, a 470 metri sul livello del mare, ecco Gradoli. Un piccolo, meraviglioso comune di poco più di mille abitanti, che in passato fu scelto come residenza personale da Papa Paolo III, che qui fece edificare il maestoso Palazzo Farnese. Vicino al palazzo si trova la Collegiata di Santa Maria Maddalena, il cui nome appare per la prima volta in un documento del XII secolo. La chiesa subì dei lavori di ampliamento nel 1440 e, a seguito di un incendio, venne ricostruita in stile barocco, a cui seguì la sua consacrazione, nel 1708. Fuori le antiche mura ma inglobata nel centro abitato, è la Chiesa di San Pietro in Vinculis.

Ogni anno le notti del 3, 4 e 5 gennaio, gruppi di bambini e ragazzi, accompagnati da qualche adulto, sfilano per le vie del paese, facendo un fracasso assordante utilizzando bastoni, coperchi, pentole e qualunque cosa possa essere percossa o suonata. Così vuole la curiosa tradizione delle Tentavecchie. Sull’origine di questa usanza le spiegazioni sono molteplici, tutte plausibili e, a un tempo fascinose: c’è chi sostiene che il baccano serva a svegliare la Befana, per ricordarle di portare tanti doni ai bimbi del luogo; chi ci vede un legame con antichi riti pagani, per risvegliare dal torpore invernale la terra.

A proposito di luoghi “incantati”, qualcosa di unico lo troverete nel Parco del Bomarzo, visitabile ogni giorno dalle 8 al tramonto. Pietre secolari, alberi antichissimi e un’atmosfera di elegante decadenza, percorre e impregna di sé ogni arbusto, ogni angolo di questo “giardino”. Varcando il cancello di ferro battuto, sotto le principesche mura merlate, vi troverete al cospetto di due Sfingi: divertitevi a cercare una risposta all’enigma scritto nella loro epigrafe. Osservate le statue ricavate da enormi blocchi di peperino (la pietra tipica del luogo) che abitano il giardino: Pegaso, il cavallo alato, Ercole il semidio cantato dalla mitologia greca, Nettuno, il dio del mare, un minaccioso elefante in assetto da battaglia, una misteriosa ninfa coricata fra il verde lussureggiante del parco e ancora una piccola, abbandonata Casa pendente, la cui visita vi lascerà a bocca aperta.

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