Provincia di Oristano: l’isola di Mal di Ventre

Autore Bene Insieme

A meno di cinque miglia dalla costa di Oristano, si erge, bella e solitaria, una delle più suggestive “isole minori” d'Italia, l'isola di Mal di Ventre.

Non fatevi spaventare dal nome. Non è che per andarci si soffre il mal di mare o che visitarla può avere cattiva influenza sulla nostra salute, tutt’altro. Mal di ventre o anche "maluentu" in dialetto locale significa vento impetuoso e “malvagio”. Questo nome è dunque dovuto al maestrale che ogni tanto sferza l’isolotto, poco più grande di un chilometro quadrato con le sue potenti raffiche. Il suo punto più alto sul mare è il faro interno, a 18 m.

Insieme allo scoglio detto del Catalano, costituisce l'unico affioramento di una qualche entità al largo della costa oristanese. Visitare l'isola di Mal di Ventre significa raggiungere un paradiso ambientale di rara bellezza, incluso nell’Area marina protetta del Sinis: ricoperta da una bassa macchia fatta di cisto, rosmarino e tamerici è completamente priva di insediamenti umani e popolata unicamente da tartarughe, lepri, e numerosi tipi di uccelli che vi nidificano.  Mal di Ventre si differenzia dai vicini litorali sardi per essere costituita non da rocce calcaree ma da granito porfirico, il cui lento disgregarsi ha formato, in un'epoca geologica ormai lontana, i fondali quarziferi delle spiagge di IsArutas, Mari Ermi, Maimoni.

Le uniche testimonianze di presenza umana sull'isola sono individuabili nella presenza dei resti di un nuraghe, presso Cala del nuraghe, e dei muretti a secco delle capanne usate durante l'inverno dai pastori per custodirvi le greggi, a Cala dei pastori.

Due curiosità:

1) a Cala del relitto, a meno di un miglio dalla spiaggia, si trova il relitto di una piccola nave da cargo del dopoguerra, che trasportava alimenti. Per chi fra voi è pratico e appassionato di immersioni, c’è la grande occasione di ammirare lo scafo quasi intatto dell'antica imbarcazione “rivestito” dai residenti del mare come alghe, murene e scorfani.

2) Qualche anno fa, alcuni indipendentisti sardi occuparono la piccola isola e proclamarono in maniera pacifica, ma infruttuosa, la Repubblica autonoma di MaluEntu. 

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