Presentato a Roma l’XI Rapporto sulla Legislazione Commerciale

27 maggio 2021

L’Italia dopo la crisi sanitaria: il ruolo della distribuzione commerciale in un nuovo patto tra istituzioni e imprese per la ripresa dell’economia e la crescita del Paese

Il volume curato da ANCD Conad e SDA Bocconi propone soluzioni per consentire alla distribuzione di partecipare con efficacia al PNRR. Necessari e urgenti interventi legislativi per la semplificazione delle regole per le attività commerciali, la riduzione della burocrazia e l’aumento della concorrenza

Ne hanno parlato F. Pugliese (A.D. Conad) e G. Pichetto Fratin (MiSE)
con altri esponenti delle istituzioni.

Roma, 27 maggio 2021È stato presentato oggi a Roma il “Rapporto sulla Legislazione Commerciale” promosso dall’Associazione Nazionale Cooperative Dettaglianti Conad. Il rapporto, giunto alla sua undicesima edizione, quest’anno è stato curato dalla Segreteria Nazionale e dall’Ufficio Legislazione e Studi di ANCD e dai membri del Channel & Retail Lab della SDA Bocconi.

La mattinata è stata aperta dai saluti di Maurizio Pelliconi, imprenditore, socio di una cooperativa Conad e Presidente di ANCD, la struttura politico-sindacale aderente a Legacoop, a cui sono associate le cooperative territoriali e il Consorzio Nazionale Conad. Successivamente la parola è passata ad Alessandro Beretta, Segretario Nazionale di ANCD, che ha introdotto la presentazione del volume.

Edito da Franco Angeli, il Rapporto dal titolo “L’Italia dopo la crisi sanitaria. Un nuovo patto tra distribuzione e imprese: il ruolo della distribuzione commerciale”, sarà da oggi disponibile nelle librerie specializzate e on-line. A 4 anni dalla pubblicazione del precedente, il Rapporto ha l’obiettivo di attivare un dibattito costruttivo tra le parti per promuovere una reale ed effettiva evoluzione normativa necessaria alla realizzazione di uno stato snello, moderno, in grado di intercettare i bisogni emergenti della società e che consenta alle imprese di cogliere opportunità utili a svolgere al comparto della distribuzione quel ruolo di promotore dello sviluppo economico che ha sempre avuto.

Negli ultimi anni l’accelerazione verso la globalizzazione delle attività e il rallentamento della crescita economica italiana hanno evidenziato le criticità presenti nella legislazione commerciale italiana. Criticità che si sono acuite con la pandemia e che rendono ancora più urgenti gli interventi per il loro superamento.

Il lavoro, curato da Piero Cardile (Responsabile Legislazione e Ufficio Studi) di ANCD e dal Professor Sandro Castaldo (Ordinario del Dipartimento di Marketing dell’Università Bocconi e Direttore del Retail & Channel Lab di SDA Bocconi), analizza la situazione che si è creata nel sistema distributivo del nostro Paese negli ultimi anni e durante l’emergenza sanitaria proponendo la stesura di un nuovo patto tra istituzioni e imprese che, attraverso una revisione dell’insieme delle leggi nazionali e regionali, possa consentire alle aziende della distribuzione organizzata e del commercio di svolgere un ruolo importante nel percorso di recupero e rilancio dell’economia italiana.

Il mondo del commercio in Italia ha spesso anticipato tendenze economiche poi diventate comuni a molti settori. Anche durante la pandemia questo fenomeno si è confermato con la crescita esponenziale di nuove forme di acquisto e di servizio basate su tecnologie digitali.

“La crisi sanitaria ha messo in evidenza l’urgenza di revisione delle regole che governano il sistema distributivo italiano – ha sostenuto nel corso della presentazione del volume Piero CardileAbbiamo bisogno di una vera e propria rivoluzione culturale per cambiare il rapporto tra istituzioni, cittadini e imprese. Pensiamo sia possibile ragionare su un trasferimento di responsabilità dalle istituzioni agli operatori per snellire la burocrazia, che oggi ha una complessità che comporta tempi e costi insostenibili, e dare poche e chiare regole a chi lavora e investe nella crescita delle attività commerciali”.

Il commercio in Italia vale circa un quinto del PIL - ha spiegato Sandro Castaldo illustrando il contributo della Bocconi al volume – ed è uno dei principali settori in termini di occupazione. Dal settore del commercio dipendono molte filiere strategiche della nostra economia, le quali trainano molti settori della produzione dei beni di consumo. Per questo motivo è un settore su cui è opportuno investire in modo deciso, migliorandone l’efficienza e semplificando radicalmente l’impianto normativo. Ciò permetterà di accrescere la competitività del nostro sistema Paese, cogliendo le recenti sfide dei canali digitali e della sostenibilità. Inoltre, si pongono così le basi per un contesto competitivo e sociale ad elevata intensità di fiducia che ci porterà fuori dalla crisi sanitaria fortificati.

La presentazione del Rapporto ha dato l’occasione a esponenti delle istituzioni di confrontarsi con le imprese su proposte di intervento per la modernizzazione del Paese. Ne hanno discusso il Senatore Pietro Girotto (Presidente X Commissione Senato), l’On. Martina Nardi (Presidente X Commissione Camera), il Dott. Alessandro Noce (Direttore del settore Agroalimentare, Farmaceutico e Trasporti dell’Autorità Garante Concorrenza e Mercato) in un dialogo con Francesco Pugliese (A.D. Conad).

“Viviamo dei paradossi che tolgono competitività alle imprese italiane della distribuzione e rallentano la ripresa di molti settori produttivi del nostro Paese – ha detto Francesco Pugliese, A.D. Conad nel dibattito che è seguito alla presentazione – Il PNRR elaborato dal Governo contiene gli interventi necessari: stimolo della concorrenza, semplificazione della burocrazia, uniformità delle regole sui territori e tra le diverse imprese. La legge varata nel 2011 consente alle imprese, ad esempio, di determinare i propri orari di apertura, ma molte leggi regionali rendono difficile la sua applicazione: è nell’interesse dei cittadini consumatori, dei lavoratori delle imprese dettaglianti e delle aziende del comparto avere un chiaro quadro normativo, per offrire più servizi, più posti di lavoro, più investimenti – ha proseguito Pugliese – Poi deve essere sanata la asimmetria normativa che regola l’attività delle imprese dell’e-commerce da quelle del commercio tradizionale: dobbiamo poter competere sullo stesso piano, non possiamo concedere incredibili privilegi alle prime e penalizzare le seconde. Infine – ha concluso – dobbiamo ripensare la relazione tra stato e imprese e ripristinare l’assoluta fiducia nella Giustizia degli operatori, per attrarre e promuovere quegli investimenti che possono creare nuove imprese e nuova occupazione”.

Ha seguito la presentazione e il dialogo il Viceministro dello Sviluppo Economico con delega al Commercio Gilberto Pichetto Fratin, che ha concluso l’incontro con un suo intervento: “La semplificazione e la sburocratizzazione del settore del commercio e della distribuzione, in linea con i capisaldi del Pnrr individuati dal Governo, è un obiettivo imprescindibile per fare dell'attività di impresa una opportunità di crescita", ha affermato il viceministro allo Sviluppo economico. “La nostra prospettiva, dunque, è impegnarci ad un vero processo di semplificazione burocratica, che vada oltre la logica dei provvedimenti amministrativi di dettaglio, auspicando così da una parte una più attenta responsabilizzazione degli operatori, e a controlli che siano a posteriori, dall'altra. Il futuro non lo si attende. Lo si costruisce insieme e da parte del Governo posso assicurare la massima collaborazione affinché tutto ciò avvenga”.

 

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Ufficio stampa ANCD

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Una registrazione della presentazione dell’XI Rapporto sulla Legislazione Commerciale “L’Italia dopo la crisi sanitaria. Un nuovo patto tra distribuzione e imprese: il ruolo della distribuzione commerciale”, è disponibile sul sito www.ancd.it