Conad finanzia la ricerca in campo oncologico

22 gennaio 2009

Cancro del polmone e carcinoma mammario sono i tumori più frequenti e con il più alto tasso di mortalità. Una ricerca condotta dall’Università di Parma e finanziata da Conad si pone l’obiettivo di studiare i meccanismi che sono alla base della chemioresistenza e di individuare nuove molecole per un trattamento sempre più mirato.

PARMA, 22 GENNAIO 2009 – Ogni giorno, grazie alle moderne tecnologie, emergono dalla ricerca nuovi ed incoraggianti risultati per combattere le malattie a più alto tasso di mortalità. I costi però aumentano e i fondi pubblici disponibili per finanziare la ricerca sono sempre più limitati. In questo modo i giovani ricercatori si vedono spesso costretti ad andare all’estero, considerato che in Italia è sempre più difficile ottenere assegni ministeriali o posizioni stabili. Conad, la più grande organizzazione cooperativa italiana di imprenditori indipendenti, ha finanziato una borsa di studio per la ricerca Controllo della progressione dei tumori polmonari e mammari per interferenza con bersagli molecolari, coordinata dal professor Pier Giorgio Petronini della Sezione di Patologia Molecolare ed Immunologia del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi di Parma. Il cancro del polmone e il carcinoma mammario sono oggi la principale causa di morte per tumore nell’uomo e nella donna. La chirurgia negli stadi precoci è spesso l’unico trattamento curativo, mentre i trattamenti chemio e radioterapici producono un modesto aumento dell’aspettativa di vita. Inoltre, la resistenza che le cellule tumorali acquisiscono nei confronti dei trattamenti terapeutici è responsabile della riduzione o soppressione dell’efficacia della chemio e radioterapia convenzionale. Si impone, perciò, la necessità di sviluppare nuove strategie terapeutiche che aumentino le possibilità di guarigione nei pazienti affetti da questi tipi di tumore. Recenti risultati in tema di terapie biologiche orientate su bersagli molecolari innovativi indicano che le conoscenze biologiche possono avere applicazioni terapeutiche importanti. La ricerca si propone di studiare i meccanismi molecolari che sono alla base del fenomeno della chemioresistenza e di individuare nuovi target molecolari per un trattamento sempre più mirato.
 “Investire in ricerca è uno dei pochi modi per contribuire a rendere competitivo e progredito il nostro Paese, ancor di più in momenti di difficile congiuntura quali l’attuale”, sottolinea il direttore generale di Conad Francesco Pugliese. “Abbiamo perciò ritenuto doveroso, da parte nostra, dare seguito alla proposta dell’Università di Parma di finanziare una borsa di studio di ricerca da mettere a disposizione di un giovane ricercatore del Dipartimento di medicina sperimentale dell’Università di Parma. E’ una prerogativa dei giovani fare della ricerca anche un punto di forza per il loro futuro, con mezzi e in territorio italiani, evitando quelle fughe all’estero che non possono che impoverire il Paese. Non è l’unico esempio di impegno assunto da Conad: abbiamo finanziato 210 borse di studio poliennali per 11 progetti messi in cantiere dalla Fondazione Rita Levi-Montalcini in Africa e altre finalizzate a favorire e incrementare la cultura di specifici territori. Tutto questo rientra nella tradizionale attenzione alle necessità della comunità che ispira i comportamenti di Conad. Vorremmo, tuttavia, che diventasse anche l’occasione per promuovere una comune riflessione tra le forze economiche e sociali del territorio con l’obiettivo di contribuire ad un “sistema Paese” più efficiente, più competitivo e, al tempo stesso, più solidale”.