Conad aumenta la propria spinta promozionale anche in ottica export

27 gennaio 2009

L’accordo sottoscritto con la Regione Siciliana è solo l’ultimo atto dell’impegno di Conad per garantire ai consumatori prodotti di qualità ad un prezzo conveniente e alle migliori produzioni rigorosamente made in Italy uno sbocco sui principali mercati europei.

PALERMO, 27 GENNAIO 2009 – Il direttore generale di Conad Francesco Pugliese e l’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana Giovanni La Via hanno presentato l’accordo tra Conad e Regione Siciliana finalizzato a creare sbocchi di mercato per l’ortofrutta isolana di qualità e limitare, nel contempo, gli effetti negativi di situazioni di crisi – peraltro in atto – sull’economia locale. A Villa Malfitana di Palermo, tuttavia, gli obiettivi si sono misurati su un orizzonte ben più ampio di quello isolano: l’accordo con la Regione Siciliana si sostanzia, per il mercato italiano, in una serie di ulteriori attività di valorizzazione e promozione alle quali non è estraneo il forte impegno per l’export e riconquistare quote di mercato in Europa. Lo strumento è Coopernic, la più grande cooperativa europea – 18 mila punti di vendita e un giro d’affari di 100 miliardi di euro (il 10 per cento delle vendite in Europa) – fondata da Conad assieme a gruppi della distribuzione leader nei propri Paesi: Colruyt (Belgio), Coop Suisse (Svizzera), E.Leclerc (Francia) e Rewe (Germania). Conad ha scelto la forza delle attività promozionali sul fresco e sui prodotti a marchio per dare quelle risposte di qualità e di convenienza che il consumatore richiede in questi mesi di difficile congiuntura economica. E’ il caso della pasta di semola di grano duro venduta a 0,35 euro la confezione la 500 grammi (quando il prezzo medio nell’anno della pasta a marchio commerciale è stato mediamente di 0,44 euro) o, ancora, di altri due prodotti che fanno mostra di sé sugli scaffali in questi giorni: le patate italiane, in confezioni da 1,5 kg, a 0,40 euro il chilogrammo, e le arance rosse di Sicilia Igp a 0,60 euro il chilogrammo. Per ciò che riguarda i prodotti siciliani, Conad commercializza tra l’altro pomodori, carote, melanzane, patate, peperoni, acciughe, zucchine, vini, latte fresco, arance e limoni. L’attenzione al prezzo, non disgiunto dalla onnipresente qualità, e la capacità di fare mercato direttamente alla fonte sono l’interpretazione di Conad di quel concetto di “filiera corta” che, da più parti, si chiede venga applicato al più presto in risposta alle criticità e alle opportunità del consumo. Un’operazione che coglie non solo l’obiettivo di valorizzare e salvaguardare le produzioni italiane e territoriali – garantendo l’accesso al mercato a prodotti che rischiano, per eccesso o crisi di produzione, di innescare riflessi negativi sulle economie locali – ma crea anche le indispensabili premesse per recuperare quote di mercato in Europa, in mercati che per decenni sono stati uno sbocco per l’ortofrutta italiana di qualità (ad esempio, la Germania). “In momenti di difficile congiuntura economica quali l’attuale, dare risposte concrete ai temi legati all’efficienza della filiera significa essere capaci di far fronte alla caduta della domanda dei consumi e andare incontro alle nuove esigenze dei consumatori”, afferma il direttore generale di Conad Francesco Pugliese. “Industria e distribuzione, oggi più che nel passato, devono saper individuare percorsi comuni e condivisi per rafforzare la loro competitività e migliorare l’offerta anche all’estero. L’esperienza di questi anni ci ha dimostrato come il presidio dell’efficienza della filiera e la qualità delle relazioni possano produrre benefici per entrambi gli attori. Conad ha optato per la strada delle promozioni, ma concerta e articola anche una serie di azioni che vanno oltre la semplice promozione dei prodotti per portare le migliori produzioni tipiche regionali ad essere protagoniste dei canali della grande distribuzione europea, oltre che di quelli italiani”.