E' Conad il partner del progetto realizzerà lo shopping center integrato nello stadio Juventus

04 marzo 2009

Un investimento di 90 milioni di euro per un centro commerciale che darà lavoro a oltre 800 persone, con un flusso stimato di 10.000 visitatori al giorno. L’inaugurazione è in calendario nel settembre 2011.

TORINO, 4 MARZO 2009 – Più che un luogo, un “superluogo” dalle molteplici funzioni, nato per accogliere ogni giorno consistenti flussi di persone: non solo grandi eventi sportivi, ma anche shopping, svago e terziario. Con Conad prende corpo la nuova vita “7 giorni su 7” dell’area dove sorgerà il nuovo avveniristico stadio della Juventus (impianto presentato nel novembre scorso). La catena distributiva ha acquisito dalla società calcistica promotrice dell’intero intervento di riqualificazione, gli spazi commerciali – complessivamente 34.000 mq di superficie – integrati nel grande impianto sportivo, che assicureranno all’area una vitalità quotidiana, non più limitata solo agli appuntamenti domenicali del campionato. Sarà la cooperativa Nordiconad, una delle realtà di punta del Gruppo Conad, a realizzare l’imponente centro commerciale: una galleria con 60 tra punti vendita, bar e ristoranti, un ipermercato ad insegna E.Leclerc Conad, due grandi strutture commerciali non alimentari, poi uffici, servizi logistici, aree verdi e parcheggi. Il business plan prevede un flusso di 10.000 visitatori al giorno, 800 nuovi posti di lavoro e un investimento complessivo di 90 milioni di euro, per uno shopping center che a regime svilupperà un giro d’affari di 150 milioni di euro all’anno. Il cantiere, che prenderà il via in autunno, vedrà impegnati 3.000 addetti in due anni. L’inaugurazione è prevista nel settembre del 2011. Il progetto è stato presentato oggi a Torino nel corso di un incontro coordinato dal giornalista Franco di Mare, a cui hanno preso parte: Aldo Pisano, presidente Nordiconad; Jean-Claude Blanc, amministratore delegato Juventus; Francesco Pugliese, direttore generale Conad; l’architetto Alberto Rolla, autore del progetto architettonico del Centro Commerciale e dell’inserimento urbanistico dell’intero complesso; Mauro Lusetti, amministratore delegato Nordiconad. «Conad è un’organizzazione di imprenditori del commercio che nel tempo è divenuta la seconda catena della distribuzione in Italia perché ha saputo aggregare e innovare, stando sempre accanto alle famiglie italiane», ha dichiarato l’amministratore delegato di Nordiconad, Mauro Lusetti. «Oggi, per rispondere a una crisi che è globale, la nostra insegna ha scelto ancora una volta di investire sul futuro, invitando altri operatori del commercio a sperimentare insieme un percorso, unendo le forze. Daremo vita a un luogo del tutto nuovo, che sarà un laboratorio e insieme una grande sfida per la città e per tutti i soggetti coinvolti, istituzionali e non». «Siamo partner in un modello di business sostenibile in cui lo stadio è uno degli asset fondamentali a garanzia di solidità nel tempo», precisa il direttore generale Conad Francesco Pugliese. «La sfida è di altissimo livello, ma stimolante nel momento in cui si tratta di mettere a disposizione della città di Torino un luogo che abbia più funzioni, sportive, ricreative, sociali e commerciali. Un luogo che vive durante l’intera settimana e non solo la domenica, un luogo che garantisce una funzionalità estesa al servizio delle famiglie e dei consumatori». L’amministratore delegato della Juventus, Jean-Claude Blanc, ha sottolineato la coerenza dell’intervento di Conad con il nuovo stadio: «Abbiamo trovato un interlocutore dinamico e affidabile, che ha condiviso la visione comune da cui è nato un progetto innovativo di riqualificazione urbana. Lo stadio della Juventus sarà il primo impianto dedicato interamente al calcio ad avere un rapporto di assoluta continuità con uno spazio commerciale destinato al tempo libero e alle famiglie. La collaborazione con Conad proseguirà per garantire che stadio e area commerciale vivano in piena sintonia e sicurezza». L’accordo rappresenta un tassello fondamentale verso la realizzazione del nuovo stadio della Juventus ed è stato reso possibile anche dalla condivisione del progetto, in tutte le sue fasi, da parte della Città di Torino e di tutti gli enti coinvolti nelle procedure autorizzative. «Ancora una volta ci tengo a ringraziare il sindaco, gli assessori e tutto lo staff del Comune che hanno sempre dato fiducia al progetto. Questo investimento – ha concluso Blanc – è un importante segnale di fiducia per l’economia di Torino e del Piemonte, che in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia potranno contare su una nuova grande area riqualificata della città». «L’intervento non ha precedenti in Italia, e non solo», ha commentato l’architetto Alberto Rolla, autore del progetto degli spazi commerciali e dell’inserimento urbanistico dell’intero complesso. «In Europa ci sono già alcuni esempi di grandi stadi con annessi spazi commerciali, ma non vi è ancora una struttura che vede così integrate, fin dalle prime fasi progettuali, tutte le funzioni». IL PROGETTO ARCHITETTONICO Integrazione e autonomia sono le parole chiave che hanno guidato l’intervento. Adiacente al settore est dello stadio, lo shopping center rimane indipendente rispetto agli accessi e ai servizi del campo sportivo, ma ne risulta allo stesso tempo fortemente integrato in termini di morfologia e materiali. La planimetria dei tre edifici commerciali è stata impostata secondo le linee di costruzione generate dal preesistente impianto, mentre in alzato la curvatura del rivestimento metallico reitera e dilata su un perimetro più vasto il profilo della sagoma esterna dello stadio. Una particolare attenzione è stata riservata allo studio della copertura, rivestita da un manto verde vegetale che costituisce il completamento visivo e geometrico dell’ampio anello di teppe esterne allo stadio. Questa vasta superficie percepibile dall’alto integrerà anche appositi sistemi tecnologici per il risparmio energetico. In continuità alla copertura vegetale, una leggera struttura metallica avvolta da piante rampicanti darà un aspetto unitario alle pareti che si affacciano sul settore est, racchiudendo un’area destinata a piazza aperta, collegata ad altre due piazze-corridoio. Sugli spazi laterali, le facciate rivestite in policarbonato costituiranno lo scenario per giochi di trasparenze e colori. Conad è il più grande gruppo della distribuzione organizzata in Italia. Associa oltre 3.000 dettaglianti, che in 47 anni di attività hanno dato vita alla rete multicanale più diffusa sul territorio nazionale, presente in tutte le province e in 1.343 comuni italiani. Con 2.824 punti vendita, 35 mila addetti e un giro d’affari che nel 2008 ha raggiunto gli 8,8 miliardi di euro, Conad oggi occupa il secondo posto nella classifica delle catene della grande distribuzione commerciale operanti in Italia. Grazie a un’intensa politica di alleanze internazionali – in primo luogo con il gruppo cooperativo francese E.Leclerc, a cui sono seguiti gli accordi con la tedesca Rewe, Coop Suisse e la belga Colruyt – Conad è stato il promotore di Coopernic: un sistema distributivo che opera in 18 paesi, con 17.500 punti vendita e un fatturato di oltre 100 miliardi di euro, che vale il 10 per cento del mercato europeo. Nordiconad è una delle 8 cooperative di base che compongono il consorzio nazionale Conad. Ha sede a Modena e conta 472 punti vendita, di cui 60 in Piemonte. Ufficio stampa HominaPDC comunicazione e relazioni pubbliche Via del Monte 10, 40126 Bologna Tel 051 264744 Fax 051 222190 www.hominapdc.it Contact: Fabio Fogacci mob. 338 7218262 – Sveva Scazzina mob. 335 1314770