Le isole borromee: i gioielli del lago maggiore

Autore Bene Insieme

Sono ricche di fascino le Isole Borromee, terre emerse sul lato piemontese del Lago Maggiore, che hanno preso il nome dei feudatari che nel XIV secolo ne divennero proprietari costruendoci ville e castelli.

La più grande delle cinque è l’Isola Madre, caratterizzata da un giardino di piante rare e fiori esotici in cui vivono in libertà pavoni, pappagalli e fagiani. I giardini e gli interni, curati con elegante ricercatezza, fecero esclamare a Flaubert che l’Isola Madre fosse il luogo più voluttuoso mai visitato.

L’Isola Bella, invece è interamente occupata dal giardino all’italiana di Palazzo Borromeo che occupa la costa nord-occidentale dell'isola. Nel 1632 il Conte Vitaliano Borromeo iniziò la costruzione del monumentale palazzo barocco e della maestosa scenografia dei giardini che ancor oggi documentano i fasti di un'epoca. Il visitatore è sopraffatto dallo splendore degli arazzi, dipinti, mobili e statue, che arredano il palazzo. Al termine della visita, si accede ai giardini per una passeggiata incantevole fra le piante esotiche. 

L' Isola dei Pescatori, conosciuta anche come Isola Superiore, è l'unica stabilmente abitata.Le sue caratteristiche viuzze tortuose e le case con lunghi balconi per essiccare il pesce, la piazzetta, la passeggiata sotto gli alberi e la via principale, ne fanno uno dei luoghi più romantici del lago.

Poco distante, circondato da colline verdissime, si trova il Lago d’Orta considerato uno dei luoghi più pittoreschi del mondo. Dominata dall’omonima basilica, l’Isola di San Giulio costituisce un luogo di pace e diffusa spiritualità da cui si può ammirare Orta, un piccolo gioiello appoggiato sulle rive del lago.

Plasmata dall’ingegno dell’uomo, San Giulio si offre con uno scenario unico, grazie anche alle costruzioni accalcate una sull’altra, che di notte emanano un fascino ammaliante.

Un tempo vi sorgeva un castello poi distrutto per costruire il seminario dove si insediarono le monache Benedettine, che oggi si dedicano a lavori manuali e all’ospitalità spirituale.

Natura e tradizione culinaria lacustre

Una corona di montagne abbraccia il Lago Maggiore e tanti sono i percorsi e le escursioni che si possono intraprendere, alla scoperta delle vallate che si affacciano su di esso: la Val Vigezzo detta  "Valle dei Pittori" e la Valle Antrona, punteggiata da affascinanti laghetti alpini. 

Tra questi scrigni della natura, nell'area dell'Alto Lago Maggiore, si trova il Parco Nazionale della Val Grande, una delle aree selvagge più estese del centro Europa.

Costeggiando il lago meritano una visita Stresa e Verbania dove si possono ammirare Villa Taranto e Villa San Remigio.

Nei numerosi ristoranti sul Lago Maggiore viene servito il pesce persico, in prelibati filetti o in magnifici risotti. Gli amanti di pesce d’acqua dolce potranno degustare anche alborelle, trote, salmerini, carpe, lucci proposti in nuove e tradizionali ricette.

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