La vendita diretta di prodotti agricoli a km 0 negli ultimi anni è tornata sulla cresta dell’onda. Complice la pandemia sanitaria, che ci ha costretto a riscoprire i negozi di zona, e alla crescente sensibilità ambientale, siamo sempre più attenti a quel che mangiamo.
Non solo, stiamo vivendo anche una vera e propria riscoperta del mestiere dell’agricoltore, con l’avvicinamento di molti giovani alle professioni agricole.
Ecco una piccola guida utile per chi vorrebbe iniziare a produrre e vendere direttamente i prodotti a km 0.
1. Vendere prodotti agricoli di propria produzione
Vendere prodotti agricoli di propria produzione, quindi a km 0, conviene a tutti: ai produttori, perché risparmiano sui costi di trasporto e hanno l’opportunità di spiegare al consumatore finale come lavorano, mostrando anche il luogo dove si produce, sia un orto o una fattoria. E conviene a chi acquista perché sa che i prodotti sono freschissimi e di stagione e spesso costano anche meno. Insomma è la classica situazione win win. Da che parte iniziare, però?
2. Come posso vendere i miei prodotti agricoli?
La vendita diretta di prodotti agricoli da parte di un’azienda produttrice non richiede particolari licenze: può essere svolta da qualunque imprenditore che risulti iscritto nel registro delle imprese, indipendentemente dal fatto che eserciti la propria attività da solo oppure in forma associata. Occorre però rispettare le norme igienico-sanitarie richieste dalla legge.
3. Dove posso vendere i miei prodotti?
Esistono quattro tipologie di vendita diretta dei prodotti agricoli:
all’interno dell’azienda o su aree private
in aree aperte al pubblico
nei mercati contadini o rionali
in forma itinerante o tramite commercio elettronico.
Fondamentale è sapere cosa coltivare: la risposta dipende dal tipo di terreno, dal clima, dall’esposizione al sole e ovviamente dalla richiesta del mercato...siamo pur sempre un’azienda!