Elettrodomestici: mini guida per limitare i consumi

Autore Bene Insieme

Classe energetica: una prima scelta economica

Il primo gesto che facciamo in termini di risparmio è l’acquisto stesso degli elettrodomestici: al giorno d’oggi la scelta è molto vasta e non è sempre facile individuare il modello più adatto alle nostre esigenze. In linea di massima, è bene avere un’idea della dimensione, della portata o del carico che fa più al caso nostro, per evitare sprechi o rischiare che non soddisfino le nostre aspettative, costringendoci a un raddoppio dell’utilizzo.

È sempre bene fare caso all’etichetta, resa obbligatoria dall’UE, che individua la classe energetica di ciascun elettrodomestico, evidenziata da una lettera dell’alfabeto che ne designa l’intensità di consumo, partendo da A+++,  A++, A+ e A per quelli più economici. A partire dal 2019 tale etichetta sarà omologata per tutti da A a G, mantenendo la differenziazione di colore da verde a rosso per indicare ciascuna categoria energetica.

Lavastoviglie: scegli la semplicità

Tra i modelli più moderni di lavastoviglie ci sono quelli a led: ipertecnologici, touch, ma anche a consumo più alto. Per scegliere bene basta puntare su un modello che distingua i cicli di lavaggio tra economico, regolare o pesante, che utilizzeremo alternativamente, a seconda del carico per evitare lo spreco di energia e di acqua. 

Frigorifero e congelatore: l’ultimo chiuda la porta!

Vanno acquistati a seconda del numero di persone con cui vengono condivisi: ogni 100 litri il consumo energetico aumenta, e se li scegliamo poco capienti rischiamo di sovraccaricarli, impedendo all’aria di fluire adeguatamente. Inoltre, attenzione a non tenere aperta la porta oltre il tempo necessario!

Lavatrice verticale o frontale?

Anche se le lavatrici verticali hanno il fascino di essere più comode – almeno per la nostra schiena – quelle a carico frontale con velocità di centrifuga intorno ai 1100/1200 permettono di abbreviare il ciclo di asciugatura. 

Cucina: un piano infallibile

Il piano cucina che consente di risparmiare di più è quello a induzione; è bene fare attenzione, però, alla compatibilità con le pentole che abbiamo in casa, che devono avere il fondo piatto per poggiare correttamente sul fornello. Un piccolo trick: gli spaghetti cuociono nell’acqua giunta a ebollizione anche se la fiamma è spenta!

Forno: a gas o elettrico?

Il forno elettrico è di certo più moderno, ma quello a gas permette un risparmio di energia più consistente. Se possedete un forno elettrico potete in ogni caso attuare piccoli accorgimenti per evitare gli sprechi, come per esempio tenere sempre pulita la resistenza, non preriscaldare con troppo anticipo e spegnere il forno qualche minuto prima di togliere i cibi.

Computer e periferiche: stacca la spina!

Anche in questo caso il primo step per risparmiare avviene al momento dell’acquisto, orientandosi verso modelli a basso consumo, con monitor basso-emissivi e con stand by automatico. Inoltre, buona norma è non tenere le periferiche allacciate alla corrente se non per il tempo necessario all’utilizzo. 

Ecolabel: un marchio di qualità

Un prodotto certificato ecologico è garanzia di risparmio, ma anche della serietà delle aziende che lo richiedono. Ecolabel è il marchio europeo che certifica il ridotto impatto ambientale di servizi e prodotti e il conseguente rispetto dell’ambiente. Quest’ultimo viene garantito tramite rigidi criteri definiti per categoria dei prodotti, che vengono valutati sulla base del loro ciclo di vita, dei costi di smaltimento, dei consumi e degli imballi.

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