Intestino in crisi: la sindrome del colon irritabile

Autore La nutrizionista Sabrina Severi

L’intestino svolge funzioni stupefacenti: da un lato assorbe i nutrienti contenuti nel cibo e nelle bevande, dall’altro funge da barriera fisica e immunitaria al passaggio di microrganismi, tossine e proteine allergizzanti.
La sindrome dell’intestino irritabile (IBS, Irritable Bowel Desease, in inglese), è una condizione caratterizzata da un insieme di sintomi più o meno fastidiosi che colpiscono il colon: dolori addominali, gonfiore, stipsi, diarrea, flatulenza. 
La causa non è ancora ben chiara, sono parecchi i fattori che possono contribuire allo sviluppo di questa condizione, che colpisce in particolare le donne.

Controllare la dieta, il livello di stress praticare attività fisica sono i tre pilastri su cui fondare l’approccio per curare questa condizione.

Alimentazione

Seguire una dieta sana è di cruciale importanza, ricordando di 
• masticare bene i cibi;
• modulare qualità e quantità di frutta e verdura assunta giornalmente, in relazione ai sintomi intestinali;
• evitare pasti molto grassi e abbondanti.
Tenere poi un diario alimentare, sul quale registrare tutti i cibi assunti durante il giorno, è utile per identificare gli alimenti coinvolti nell’instaurarsi del disequilibrio.
 

Stress

Cervello e intestino sono strettamente collegati. Quando lo stress aumenta, i sintomi a livello intestinale peggiorano. Pianificare nella giornata momenti di svago e tranquillità è d’obbligo!


Attività fisica

Una passeggiata anche solo di 20 minuti al giorno è una consuetudine utilissima per favorire il benessere dell’intestino.

Infine, la consulenza del medico o dello specialista è sempre consigliata per guarire da questa condizione.

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