A mangiare sano e bene si inizia da piccolissimi

Autore La nutrizionista Sabrina Severi

“Ci si ammala perché si mangia sempre la stessa cosa”. Così diceva Ippocrate, nel 400 a.C.

La prima regola aurea per una sana alimentazione è, infatti, alternare cibi diversi che siano di stagione. Le “pappe molli” sempre uguali, monocolori e monogusto annoiano i nostri piccoli. Una dieta varia, al contrario, è caratterizzata da gusti, colori e consistenze diverse: lasciate che il bambino li esplori con le sue mani e il momento del pasto diventerà una continua scoperta.

Cosa serve ai bambini nel primo anno di vita?

Il latte! Il latte materno è un alimento completo, che varia in composizione e quantità dall’inizio alla fine del periodo di allattamento, adattandosi alle esigenze del bambino. Se non si può allattare, c’è il cosiddetto “latte di formula”, in polvere.

Quando si passa allo svezzamento, bisogna proporre pappe semplici.
Molto importanti sono i cereali, prima senza glutine (riso, mais tapioca, quinoa, miglio) e poi con glutine (frumento, farro, avena, kamut e orzo).
Nell’alimentazione di un bambino non devono, inoltre, mancare verdura, frutta e legumi. Meglio se provenienti da agricoltura biologica.
Le proteine devono essere poche. Se la dieta è varia, il bambino riceve l’apporto nutrizionale di vitamine e sali necessario. 

 

Piccoli accorgimenti

Attenzione alle combinazioni alimentari: all’interno dello stesso pasto non mischiare proteine diverse (ad esempio carne e formaggio).
Meglio iniziare con formaggi di latte di capra, più facilmente digeribili, e passare solo dopo a formaggi vaccini (robiola e ricotta).

La frutta lontano dai pasti si assimila meglio.
È consigliabile dare da bere acqua oligominerale durante i pasti.

 

Quando si inizia con lo svezzamento è necessario rispettare i tempi dei nostri figli. Non dobbiamo caricarli di aspettative. Il cibo e il momento del pasto non devono essere un problema, ma una sana curiosità.

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