L’alimentazione corretta da 0 a 2 anni

Autore La nutrizionista Sabrina Severi

Si cela un mondo intero dietro questo titolo così breve… Ecco alcuni spunti veloci, da approfondire con il pediatra del vostro bambino.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento al seno esclusivo fino ai 6 mesi di età, dopo di che la quantità di latte tenderà a diminuire man mano che il bambino assaggerà spontaneamente sempre più cibi solidi.
 

Lo svezzamento è una fase molto delicata e sensibile, in grado d’influenzare il rapporto con il cibo nel lungo periodo. I genitori saranno in questo momenti dei saggi compagni di pasto, che propongono e non impongono i nuovi cibi solidi; aiutano il bambino a diventare autonomo nel rapporto con il cibo e a riconoscere chiaramente gli stimoli della fame e della sazietà.


Con i bambini, è sconsigliato, anzi vietato (!), utilizzare il cibo come premio o come punizione, perché questo può creare confusione tra i bisogni alimentari – fame, sazietà – e i bisogni di natura affettiva (e può indurre a rispondere con il cibo a disagi di tipo emotivo anche nella vita adulta).


Evitare anche rituali, trucchi e inganni 
per far mangiare il bambino. I bambini, se immersi in un ambiente equilibrato e lasciati liberi di mangiare i cibi sani proposti, tendono naturalmente ad auto-limitarsi.


Quali cibi?
 I bambini da 0 ai 2 anni passano da un’alimentazione esclusivamente lattea a una alimentazione completa e variata, secondo il modello mediterraneo, simile a quella degli adulti della famiglia.

Lo svezzamento del proprio bambino è un’occasione preziosa, e tappa obbligata, per rivedere le proprie abitudini. Il bambino, infatti, imparerà fin da subito a imitare i genitori a tavola.

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