La pelle del neonato in estate

Autore Bene Insieme

Per vivere serenamente la stagione estiva con un neonato è necessario prestare attenzione ad alcuni aspetti importanti. Portare un bimbo fuori all’aria aperta è essenziale per il suo sviluppo fisico, ha un effetto tonificante sull’organismo e in più i raggi solari stimolano la produzione di vitamina D favorendo la fissazione del calcio nelle ossa. L’ambiente esterno è ricco di stimoli sensoriali (persone, rumori, luci, odori) e questo lo aiuterà anche nel suo sviluppo cognitivo.

Nel neonato il meccanismo fisiologico della termoregolazione non è ancora del tutto funzionante: ciò significa che non è in grado di sopportare adeguatamente gli sbalzi di temperatura e poter così rispondere in maniera ottimale. Il fisico di una persona adulta risponde ad esempio con la sudorazione a un eccesso di calore, mentre il neonato questo non sempre riesce a farlo correttamente, con conseguenze a volte molto rischiose (colpo di calore). 

Vestiamoli di cotone e lino

Ci preoccuperemo di vestire adeguatamente il bambino: tessuti quali cotone, lino e seta sono quelli più indicati. Quando la temperatura è molto alta è consigliabile lasciarlo il più svestito possibile, anche solo con il pannolino. Il caldo e il sudore possono irritare la sua pelle favorendo la comparsa di puntini rossi, che rendono la pelle ruvida al tatto e danno prurito. Si tratta di una reazione irritativa che prende il nome di sudamina e si manifesta principalmente:

·        dietro al collo;

·        nell’inguine;

·        sulla pancia o sulla schiena.

In questi casi va bene sciogliere nell’acqua del bagnetto qualche cucchiaio di amido di riso, che ha un effetto rinfrescante. Dopo possiamo applicare emulsioni leggere a effetto lenitivo che possono contenere aloe o calendula, o le cosiddette formazioni “talco non talco” che aiutano a ridurre il fastidio e assorbono il sudore. 

Neonati e sole: limitiamo i rischi

Prima di esporre il neonato ai raggi solari, è bene:

·        non portarlo fuori nelle ore centrali della giornata (11-16);

·        se ci troviamo in città cerchiamo di frequentare aree verdi allontanandoci dal traffico urbano;

·        non esporlo direttamente al sole nei primi mesi di vita, limitare il più possibile fino ai 3 anni;

·        applicare una crema solare con filtro protettivo specifico per neonati anche quando è all’ombra e ripetere l’applicazione a intervalli regolari;

proteggerlo con cappellino, maglietta e occhiali da sole anche quando si trova all’ombra.

Proteggiamoli dagli insetti

Per difendere il bimbo dagli insetti dovremo scegliere prodotti il più possibile naturali evitando il rischio di nuocere alla sua salute. Quando si tratta di lozioni bisogna prestare la massima attenzione a ciò che ci viene proposto e chiedere sempre consiglio a un esperto: molti prodotti contengono oli essenziali concentrati o repellenti chimici che possono essere controindicati in età pediatrica.

È inoltre possibile utilizzare delle zanzariere da montare sulla culla o alcuni dispositivi elettrici da attaccare al passeggino o alla spina della corrente, che emettono ultrasuoni in grado di infastidire le zanzare, ma non percepibili dalle persone.

Se il bimbo viene punto vediamo comparire il caratteristico ponfo: in questo caso può non essere necessario fare nulla e la reazione va spontaneamente verso la guarigione. Il consiglio è di rivolgersi al medico o al farmacista se vediamo un gonfiore anomalo o se il bimbo cerca di grattarsi intensamente e di non somministrare farmaci di propria iniziativa. 

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