Menopausa e vampate: come affrontarle in estate?

Autore Dottor Ezio Bergamini - Ginecologo

Le vampate di calore sono considerate uno dei sintomi tipici della menopausa, periodo fisiologico importante nella vita di una donna. Si
tratta di una fase delicata perché coincide con la fine delle mestruazioni e spesso porta con sé una serie di cambiamenti che coinvolgono non solo la
sfera fisica, ma anche quella psichica.
Le vampate, in particolare, sono uno
dei segnali di questa fase.
possono ovviamente insorgere tutto l’anno, ma in questa stagione, complice l’afa estiva, danno quel fastidio in più e per questo è importante saper correre ai ripari quando ci si trova di fronte a questa sintomatologia. 

Come e perché si manifestano le vampate?

Si manifestano come una sensazione di calore intenso che si diffonde per tutto il corpo, in modo particolare sul viso e sul collo. Alla vampata si accompagnano rossore della pelle, che a volte può risultare calda al tatto, e alcuni minuti di sudorazione diffusa, seguita poi da una sensazione di spossatezza e brividi di freddo. Molto frequenti, circa il 70% delle donne ne riferiscono, sono solite manifestarsi in periodo premenopausa e postmenopausa e sono collegate alle modificazioni ormonali di questa età: il calo degli estrogeni e il coinvolgimento dell’ipotalamo (termostato del corpo, che scatena una serie di meccanismi vascolari di adeguamento al calore con vasodilatazione e sudorazione.) Durante una vampata, la temperatura cutanea sale notevolmente, passando nel giro di pochi minuti dai canonici 2830 ai 34-35 gradi centigradi.

Alcune donne manifestano vampate occasionali, con scarso impatto sulla qualità di vita, mentre altre possono andare incontro a 20 o più episodi al giorno, percependole come ostacoli alla vita di tutti i giorni.

Vampate e l’umore

Vampate di calore possono essere collegabili nelle donne anche ad altre cause: attacco di panico o ansia, couperose, ipertiroidismo, rosacea, forme leucemiche, infezioni virali, ma anche effetti collaterali a seguito di trattamenti farmacologici.

Le vampate sono spesso notturne e disturbano il ritmo sonno/veglia. Intense e frequenti vampate di calore sono state messe in relazione a una maggiore incidenza di disturbi dell'umore in menopausa, come ansietà e depressione, perdita del desiderio sessuale, disturbi del sonno e disturbi cognitivi (facile perdita di concentrazione e/o di memoria). 

Come affrontare le vampate

Vediamo insieme qualche strategia pratica e medica per gestire al meglio la sintomatologia.

Contro vampate e sudorazione possono essere prese diverse precauzioni:

·         indossare vestiario costituito
da più strati di indumenti sottili e traspiranti,

·         evitare cibi piccanti, spezie e bevande calde come tè e caffè;

·         utilizzare lenzuola e biancheria intima rigorosamente in cotone;

·         mantenere gli ambienti freschi e ventilati.

Si eviterà così che le vampate interrompano il sonno notturno portando stanchezza e affaticamento al risveglio.

Alimenti indicati per limitare le vampate di calore

In campo alimentare, andranno preferiti i cibi freschi, come le verdure. Meglio evitare o ridurre assunzione di alcool e cibi troppo grassi. Tra gli alimenti utili in presenza di vampate di calore, spicca l'universalmente consigliata soia che, grazie ai suoi isoflavoni (sostanze di origine naturale ad attività similestrogenica), viene spesso proposta dagli esperti del benessere; analogo discorso per il trifoglio rosso e i suoi estratti. Va detto, tuttavia, che l'azione favorevole degli isoflavoni sulle vampate di calore è stata notevolmente ridimensionata in questi ultimi anni e non esiste uniformità di consenso nella Comunità scientifica. 

Il supporto degli integratori naturali

In commercio tra gli integratori fitoterapici e omeopatici, che sfruttano l’azione estrogenosimile delle erbe o che agiscono direttamente sul sistema vasomotore, i più utilizzati e comuni sono:

·         soluzioni a base di salvia;

·         il trifoglio rosso;

·         la Dioscorea Villosa;

·         la Passiflora;

·         la Melissa;

·         i fiori di Bach (come il Walnut – fiore dell’albero da noci -, il Crab Apple – fiore del Melo selvatico – l’ Aspen – fiore del Pioppo).

Tra i rimedi omeopatici:

·         il Lachesis – derivato dal veleno di serpente -;

·         il Glonoinum – derivato dalla Nitroglicerina -;

·         il Sulphur – Zolfo-;

·         la Sanguinaria Canadensis – pianta sudamericana-;  

·         il Melilotus – pianta contenente tannini e Cumarine. 

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