Prendere il sole in gravidanza

prendere il sole in gravidanza

Autore dott.ssa Alessia Aldini, Farmacista Conad

La gravidanza è un momento particolare nella vita di una donna e molti gesti che normalmente si compiono senza riflettere troppo, ora assumono un significato diverso. Prendere il sole in gravidanza non è vietato, ma vanno prese le giuste precauzioni, senza dimenticarsi di utilizzare il buon senso.  

Si può godere tranquillamente di tutti i benefici del sole durante la stagione estiva senza eccedere: bastano 15-20 minuti al giorno di esposizione diretta, al di fuori delle ore centrali della giornata, per stimolare la sintesi della vitamina D ancor più necessaria in questo momento in cui il corpo della donna è impegnato a creare un’altra vita.  

LE REGOLE DEL BUON SENSO

Sole sì, ma senza eccessi quindi. Meglio seguire piuttosto le regole dettate dal buonsenso:

·         evitare di esporsi nelle ore centrali della giornata;

·         limitare i momenti di esposizione diretta;

·         tenere sotto controllo anche il tempo trascorso sotto l’ombrellone, per non rischiare di surriscaldare il corpo e la pancia;

·         ritagliarsi dei momenti di riposo a casa al fresco;

·         non passare tutta la giornata in spiaggia.

Prendere il sole direttamente sulla pancia per molto tempo può far correre il rischio di surriscaldamento e disidratazione: non dimenticarsi di bere acqua e mangiare frutta e verdura in giuste quantità.

Si possono fare camminate in acqua: momenti piacevoli che danno riposo alle gambe affaticate, specialmente durante l’ultimo trimestre, quando iniziano ad essere un po’ più gonfie. L’acqua fa una sorta di massaggio naturale, che favorisce la circolazione e il drenaggio dei liquidi. 

ATTENZIONE ALLE MACCHIE, COME PREVENIRLE

Durante la gravidanza vi è una quantità superiore di ormoni in circolo e questi, sottoposti all’esposizione ai raggi solari, possono favorire la comparsa di macchie. Il fenomeno prende il nome di cloasma gravidico o maschera gravidica e le macchie si vanno a formare principalmente sulla fronte, sopra al labbro superiore o sulle guance.  

Il rischio della comparsa di macchie non vi è ovviamente solo in gravidanza: vi sono alcuni tipi di carnagioni, come quelle olivastre, che possiedono una maggiore quantità di melanina, che sono più predisposte rispetto ad altre alla formazione di queste zone iperpigmentate.
La soluzione ideale è quella di utilizzare una crema solare protettiva specifica per il viso con SPF alto o molto alto (30 o 50+) e applicarla sempre durante tutta l’estate. Per il corpo si può utilizzare un altro prodotto abbassando gradualmente l’SPF con il progredire dell’esposizione. Questo aiuterà a ridurre la comparsa di macchie sul volto e a non intensificare la pigmentazione di quelle eventualmente già presenti. 

PROTEZIONE ANCHE IN CITTÀ

I raggi UV non sono solo in spiaggia, ma anche in città: la crema idratante con SPF alto va in questo caso utilizzata anche per le passeggiate in città o al parco, applicandola su tutto il viso, décolleté e anche sul dorso delle mani. 

NON MESCOLARE LE CREME!

Le donne in gravidanza utilizzano spesso prodotti cosmetici per idratare e nutrire la pelle del corpo e prevenire la formazione di smagliature. Utilizzarli in contemporanea all’esposizione solare non è sempre sicuro. Bisogna prestare attenzione alle formule di queste lozioni, in quanto vi è il rischio che contengano sostanze fotosensibilizzanti ovvero sensibili al sole e che possono scatenare reazioni allergiche, comparsa di macchie o dermatiti. Si tratta in genere di sostanze di origine naturale o componenti delle fragranze. I prodotti sopracitati non sono nati per essere utilizzati al sole. È necessario quindi leggere attentamente le etichette e in caso di qualsiasi dubbio consultarsi con il medico o con il farmacista.

DISCLAIMER

Questo articolo ha carattere puramente informativo. Le informazioni contenute sono rivolte a persone maggiorenni e in buono stato di salute. Il lettore pertanto utilizzerà tali informazioni sotto la sua unica ed esclusiva responsabilità. In nessun caso l’autore potrà essere ritenuto responsabile di eventuali danni sia diretti sia indiretti o da problemi causati dall’utilizzo delle informazioni suggerite.                                                   

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