Quattro ruote o due ruote: scegli il mezzo giusto

Autore La giornalista Debora Rosciani

Il costo della benzina è una vera e propria croce per molti italiani, soprattutto per coloro che usano parecchio l’auto per ragioni di lavoro. E anche l’estate 2013 non ha mancato di registrare la tradizionale raffica di aumenti dei carburanti. Una batosta ulteriore nelle tasche delle famiglie italiane, che già sono alle prese con la crisi economica e che si vedono costrette, sempre più spesso, a limitare l’uso dell’autovettura, se non a rinunciarvi del tutto.

 

Una tendenza ben nota al mercato, visto che mese dopo mese, il Ministero dei trasporti denuncia un calo delle immatricolazioni che sembra non avere fine. Al punto che in Italia si vendono più biciclette che autovetture. Pensate che nel 2011 in Italia ne sono state immatricolate un milione e 748.143, mentre le bici vendute sono state un milione e 750.000 tonde. Uno scarto minimo ma dal significato estremamente rilevante.

 

Le due ruote – tenendo in considerazione anche ciclomotori e motociclette – sembrano essere diventate il mezzo preferito, ma diremmo quasi obbligato, per molte persone. C’è da dire che, in molti, prediligono la bici anche perché ne traggono giovamento fisico: visto che si ha sempre meno tempo per il benessere personale, c’è chi approfitta per fare un po’ di moto andando e tornando dal lavoro con la bicicletta, buttando magari anche un occhio alle questioni ambientali, di fronte alle quali siamo tutti un po’ più sensibili, pensando al mondo che rischiamo di consegnare alle future generazioni. Ma la priorità è il portafoglio, non c’è dubbio. C’è persino chi, dopo averla abbandonata per anni in garage o in cantina, adesso la rispolvera e la rimette a posto, fino addirittura a eseguire un restyling completo, trasformando la vecchia bici delle scorribande adolescenziali in un mezzo moderno e funzionale nuovo di zecca.


Per chi invece vuole fare un investimento radicale e punta sul nuovo, e sul totale cambiamento dello stile di vita, oggi il mercato propone mezzi per tutti i gusti e tutte le esigenze economiche. Qualche appassionato si è persino fatto rivestire la sua due ruote in pelle di struzzo! Non c’è bisogno di arrivare a tanto per personalizzare la propria scelta, tutti possono essere accontentati, anche i più pigri, con i modelli ibridi e la pedalata assistita e un motore elettrico che rende più sopportabile lo sforzo.


Ogni tanto, ma adesso mancano all’appello da almeno tre anni, arrivano incentivi stataliper incoraggiare l’acquisto e l’uso delle due ruote, preferibilmente “green”: nel 2010 sono stati stanziati 10 milioni di euro per l’acquisto di motocicli e due milioni per i motocicli elettrici, operazione che ha permesso a molti consumatori di rottamare il vecchio mezzo. Ma sono iniziative non strutturali e quindi non si può fare leva sull’incentivo economico, ma solo sulla sensibilità ambientale individuale e sul risparmio del costo del carburante.


In ultimo, “last but not least” come direbbero gli inglesi, ci sentiamo di fare una raccomandazione: attenti sulle due ruote, i pirati della strada sono sempre all’agguato: percorrete strade spaziose, possibilmente individuate le piste ciclabili, attenzione ai semafori e rispettate anche voi il codice della strada. La prudenza non è mai troppa.

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