Svezzamento: i prodotti Conad

Svezzamento: i prodotti Conad

Autore dott. Luca Borelli – dietista

Secondo il Ministero della Salute e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lo svezzamento è una fase nella vita del bambino che dovrebbe iniziare intorno al sesto mese di età, anche se il pediatra potrebbe decidere di anticiparlo dai 4 ai 6 mesi.
Dai sei mesi in poi, infatti, per assecondare le richieste nutrizionali in via di sviluppo, il neonato dovrebbe ricevere cibi adeguati dal punto di vista nutrizionale.
I prodotti Conad Baby sono studiati per adattarsi alle diverse esigenze nutrizionali del bambino durante la fase dello svezzamento.
Nella linea Conad Baby trovi un’ampia gamma di alimenti per lo svezzamento del tuo bambino che puoi scegliere con tutta sicurezza perché preparati senza sale, senza zuccheri aggiunti e senza olio di palma e con formule naturali ed etichetta pulita. Come ad esempio gli omogeneizzati di frutta o gli omogeneizzati di carne e di pesce, che sono realizzati con materie prime provenienti da agricoltura biologica oppure da pesce da Pesca Sostenibile. Inoltre anche il latte per l’infanzia, di proseguimento e di crescita è un latte formulato con olio di oliva, senza né palma né colza per accompagnare in totale fiducia il bambino nella sua crescita.

Quando iniziare lo svezzamento?

Svezzare il bambino significa abituarlo ad alimentarsi con qualcosa di diverso dal latte. Ogni neonato però ha i propri ritmi quindi è fondamentale saperlo osservare e decidere in accordo col pediatra quando iniziare.
Ecco i segnali a cui prestare attenzione:

·        il bambino riesce a stare seduto e a tenere la testa diritta;

·        il bambino è interessato a ciò che mangiano gli adulti;

·        il bambino riesce a portare gli oggetti alla bocca da solo. Se al contrario gira la testa dall’altra parte, sputa il cibo o ha un’altra reazione di rifiuto, probabilmente non è ancora pronto a questo tipo di alimentazione. 

Parola d’ordine: gradualità

Una volta cominciato lo svezzamento è importante prendersi il tempo che serve e avere pazienza, perché il bambino deve innanzitutto abituarsi a un nuovo modo di mangiare.

I sapori, la consistenza del cibo e il fatto di mangiare con una posata o con le mani sono infatti esperienze del tutto nuove per lui. Le prime volte è quindi sufficiente che mangi anche solo qualche cucchiaio o qualche boccone, per conoscere il nuovo cibo. Per saziarlo, potete continuare come sempre a dargli il latte materno o il latte artificiale. Gradatamente potete aumentare la quantità della pappa di complemento. Gli alimenti per lo svezzamento da cui iniziare variano in base alla cultura di appartenenza. Non esiste un solo cibo «giusto»: iniziate con un alimento per volta, senza mischiarlo ad altri.

Se il bambino all’inizio si rifiuta di assaggiare non mostratevi in apprensione e sospendete: potrà finire il
suo pasto più tardi con il latte. Riproverete ai pasti successivi: riproporre un alimento più volte senza forzature sul bambino, favorisce la sua accettazione.


Quali alimenti introdurre?

Quando il vostro bambino avrà accettato bene la prima pappa di complemento, dopo qualche giorno potrete proporre un altro tipo di verdura o frutta. Si prova per alcuni giorni il nuovo alimento prima di introdurre il successivo. In questo modo potrete risalire all’alimento responsabile dell’eventuale comparsa di una reazione che può far pensare a un’allergia o a un’intolleranza. Dopo che il bambino avrà conosciuto alcuni tipi di verdura e frutta, potrete ampliare a poco a poco l’offerta, prima con le patate e poi aggiungendo anche la carne. Le patate contribuiscono a dare un maggior senso di sazietà, mentre la carne fornisce proteine e ferro. Per garantire un apporto sufficiente di ferro, è importante che il bambino cominci ad assumere regolarmente piccole quantità di carne al più tardi a partire dal settimo mese. Ben presto il bambino si abituerà anche alle patate e alla carne, così potrete gradatamente variare e arricchire ulteriormente l’offerta di alimenti, come i cereali solubili Conad, come la crema di riso, la pasta, il pane, i legumi, il pesce, le uova, i biscotti ecc. Proponete regolarmente pesce da Pesca Sostenibile ricco di grassi, ad esempio il salmone, perché fornisce preziosi acidi grassi omega-3 che sono poco presenti in altri cibi. 

Le buone abitudini si imparano da piccoli

Lo svezzamento è l’occasione per rivalutare le vostre abitudini alimentari e, se necessario, migliorarle sia per voi stessi che per il piccolo: scegliete in maniera equilibrata gli alimenti e le merende che consumate e proponeteglieli! Osservando i genitori il bambino imparerà rapidamente a mangiare
ciò che loro sono abituati a mangiare: quando il bambino
si sarà abituato a mangiare un
po’ di tutto, è bene programmare pranzo e cena variando gli alimenti in modo da offrire un “pasto completo”, che contenga cioè tutti i nutrienti. Ricordatevi che le abitudini alimentari imparate nei primi due anni di vita tendono a mantenersi nel tempo 
e saranno quindi la base della sua salute da adulto.

FONTI:

QUANDO NASCE UN BAMBINO - Ministero della salute 2004

ALIMENTAZIONE DEI LATTANTI E DEI BAMBINI IN TENERA ETA      - Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV 2017

GUIDA ALL’ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO - Osservatorio Chicco

 

DISCLAIMER

Qualunque informazione fornita in questa presentazione in particolare, le informazioni nutrizionali o i consigli dietetici o di conservazione indicate NON COSTITUISCONO un consulto medico.
Il contenuto dello scritto è PURAMENTE A CARATTERE INFORMATIVO.
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