Un piccolo orto casalingo

Autore La redazione

Occupa poco spazio, impegna il giusto ma dà grandi gioie (ed è un’attività splendida da svolgere con i bambini). Di che cosa stiamo parlando? Di un orto, cui dedicare una piccola area del vostro giardino. Giugno è il mese ideale per crearlo e godere dei suoi primi frutti: ecco come fare in poche, semplici mosse.
 

Scegliere il luogo 
Gli ortaggi e la frutta amano la luce, quindi scegliete una zona soleggiata, esposta a Sud, protetta dai venti. Se non fosse possibile, non disperate: basterà selezionare piante amanti dell’ombra, come la menta.
Una volta deciso dove posizionare il vostro orto casalingo dovrete preparare la terra, frantumando le zolle per renderle area fertile (una motozappa in questi casi è sempre d’aiuto, altrimenti potete procedere con i classici attrezzi). Se vi sembra troppo complicato, potete decidere di lasciare intatto il terreno e destinare alla coltivazione tanti grossi vasi quanti sono gli ortaggi che desiderate piantare.
 

La lista della spesa
Cosa vi serve per organizzare un orto? È presto detto:

  • attrezzi da giardinaggio (paletta, zappa, rastrello, forbici e così via) ed eventuali sostegni per piante rampicanti;
  • concime (l’ideale sarebbe cogliere l’occasione per realizzare anche una compostiera fai da te);
  • sementi, bulbi o piantine;
  • se avete deciso di lavorare in vaso, terriccio e vasi (possibilmente di terracotta, i più traspiranti).

Cosa piantare
Decidere cosa far crescere è sicuramente la parte più stimolante. Ecco qualche spunto per coltivazioni semplici e di grande soddisfazione, a prova di pollici non proprio verdissimi!
Innanzitutto, l’aglio: avete presente quella testa che giace dimenticata e sul punto di germogliare in frigorifero? Dividetela in spicchi e piantateli nel terriccio, con il germoglio verso l’alto, a una distanza di circa 10 centimetri l’uno dall’altro. Mantenete il terriccio umido ma senza ristagni e tagliate i fiori che si svilupperanno dalla pianta, rinforzando così i bulbi. Dopo 8-10 mesi, il vostro aglio casalingo sarà pronto per essere raccolto e lasciato asciugare appeso in un luogo riparato per circa una settimana prima di essere usato in cucina.

La lattuga è un successo assicurato: praticamente indistruttibile, richiede solo innaffiature regolari (meglio se negli orari più freschi della giornata, per scongiurare il rischio che si bruci). Le prime foglie possono essere raccolte a un solo mese dalla semina. Tagliandole a circa 3 centimetri dal terreno, il cespo ricrescerà, permettendovi di avere sempre insalata fresca. 

Una vera sorpresa, poi, sono i pomodori: richiedono un luogo soleggiato, abbondante terra e supporti. Per avviare la coltivazione vi converrà acquistare giovani piantine da seguire nella crescita. Dovrete trapiantarle in vasi ampi oppure direttamente nel terreno, ricordandovi di affiancarle con i dovuti sostegni, essendo i pomodori piante rampicanti. Innaffiate un paio di volte a settimana, meglio se dopo il tramonto, cercando di evitare i ristagni d’acqua. 

Infine, un vero e proprio colpo di scena: le fragole! Anche in questo caso, potete cominciare trasferendo in vaso o nel terreno le piantine che avrete precedentemente acquistato, ponendole a una ventina di centimetri una dall’altra. Così facendo, godrete dei frutti nel giro di poche settimane. Altrimenti, se scegliete di piantare le sementi, dovrete attendere un anno per veder spuntare le prime fragole. In entrambi i casi, ricordate che questi frutti hanno bisogno di tanta acqua (meglio innaffiare al mattino presto e mai sulle foglie o sui frutti, che rischierebbero di marcire).

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