L'acqua: una questione di uguaglianza

Autore dall’archivio di Bene Insieme

L'acqua è un bene indispensabile, che spesso diamo per scontato nonostante la ormai assodata consapevolezza del tema di scarsità  dell'acqua nelle zone del mondo a clima arido (come il Medioriente o il Nord dell'Africa. Siamo abituati a pensare al problema dell'acqua in termini di ripercussioni nella catena alimentare: scarsità  di cibo, di acqua potabile da bere, di propagazione di malattie legate all'acqua non potabile. Ma quante volte pensiamo all'impatto che l'accesso ad un sistema idrico può avere in termini di eguaglianza di genere?
 

Una questione femminile

Ogni giorno nelle zone più disagiate del pianeta dove mancano le infrastrutture idriche, le donne passano oltre un quarto della loro giornata a raccogliere l'acqua necessaria per le proprie famiglie e per le coltivazioni.

La carenza di una rete idrica fa si che queste donne non hanno accesso ai più basilari servizi sanitari. Per esempio, circa la metà delle ragazze del mondo frequentano scuole prive di un bagno. In paesi dove la vita delle donne è regolamentata da rigide norme comportamentali, l'assenza di strutture sanitarie in grado di garantire privacy e dignità alle donne influisce pesantemente sulla loro possibilità  di studiare, lavorare e partecipare alla vita della comunità.


L'impatto delle nostre scelte

Sappiamo che è necessario fare più attenzione al modo in cui consumiamo l'acqua per conservare le nostre risorse idriche locali. Ma come potremo mai avere un impatto positivo su una comunità  lontana, e perché dovrebbe interessarci?

Scegliendo di vivere in modo più sostenibile aiutiamo a migliorare la qualità dell'acqua su tutto il nostro pianeta, e scegliendo quando possibile di acquistare prodotti equo solidali, finanziamo le comunità  più disagiate che potranno investire nelle infrastrutture necessarie per la crescita delle attività  di sostentamento, in molti casi costruendo le reti idriche in primis.

Sollevate dal peso della ricerca dell'acqua e dell'assenza di servizi sanitari, le donne hanno più tempo da dedicare al lavoro e alla famiglia, abbandonano più tardi gli studi e partecipano più attivamente alla vita della comunità, migliorando significativamente la resa delle attività  economiche locali.

Una comunità globale più equa è una comunità più aperta e in grado di sfruttare al meglio le proprie competenze e risorse per innovare e perseguire insieme il bene comune.

 

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